SCARONI, L’APPETITO VIEN MANGIANDO…

febbraio 22, 2025
Categoria: News

Ventiquattore dopo la vittoria nella Classic Var Christian Scaroni fa sua anche la prima tappa del Tour des Alpes-Maritimes, corsa che si concluderà già domani. E il corridore bresciano pare avere le carte in regola per portarsi a casa anche la breve gara transalpina

Parte oggi la breve – appena due frazioni – corsa a tappe denominata “Tour des Alpes-Maritimes”, che si svolge interamente nell’entroterra della Costa Azzurra, su quelle che vengono definite “Alpi Marittime” e che presentano molte salite impegnative, sia pure non al livello di quelle che si incontrano nelle Alpi vere e proprie. Il percorso è ovviamente adatto agli scalatori, con la prima tappa che presenta un arrivo in salita ai piedi del borgo di Gourdon, nell’entroterra nizzardo (ben 18 chilometri, sia pure con una pendenza media che non arriva al 4%, e da ripetere due volte) e altri due GPM lungo il tracciato. Anche domani la tappa avrà caratteristiche analoghe, con un’ultima salita breve, ma più ripida di quella odierna, situata a soli 3 chilometri dall’arrivo. Nell’albo d’oro della corsa spicca il nome di Nairo Quintana, tra i massimi interpreti dei Grandi Giri; l’anno scorso la vittoria è andata al francese Benoît Cosnefroy (Decathlon AG2R La Mondiale Team), quest’anno assente a causa di problemi al ginocchio che a gennaio lo hanno costretto ad operarsi. In sua assenza i partecipanti, e quindi anche i favoriti, sono gli stessi che ieri hanno corso la Classic Var, sorta di prologo in linea di questa competizione che è stata vinta a sorpresa dal nostro Christian Scaroni (XDS Astana Team): i colombiani Richard Carapaz (EF Education – EasyPost) e Santiago Buitrago (Bahrain – Victorious), il giovane talento francese Lenny Martinez, pure in forza alla Bahrain – Victorious, e naturalmente lo stesso Scaroni e l’altro francese Paul Lapeira (Decathlon AG2R La Mondiale Team), ieri beffato dal nostro corridore sul traguardo di Fayence.
La tappa, lunga 162 chilometri, parte alle 12.30 col brutto tempo, che non darà a tregua ai corridori sin quasi alla fine e renderà la frazione ancora più impegnativa di quanto non facciano pensare planimetria e altimetria. Il primo a mettersi in luce è Baptiste Veistroffer (Lotto), che anche ieri era stato in fuga e che era stato ripreso dal gruppo quando era ormai in vista dell’ultimo chilometro; con lui altri sei corridori (ieri erano quattro), tra i quali i nostri giovani Edoardo Zamperini (Arkéa – B&B Hôtels Continentale) e Sergio Meris (Unibet Tietema Rockets). Dopo 27 chilometri si passa la prima e più impegnativa salita, il Col Saint-Roch (11 chilometri al 5%). Sia i fuggitivi, sia il gruppo – distanziato di quasi due minuti – vi transitano a ranghi compatti, per quanto sia proprio Veistroffer, che non sembra aver recuperato lo sforzo di ieri, a faticare per restare coi compagni di fuga. Lo sprint in cima alla salita è vinto dal belga Kenny Molly (Van Rysel Roubaix). Il secondo GPM della tappa è il Col de Châteauneuf (6.7 km al 6.5%), che arriva al 55esimo chilometro subito dopo la fine della lunga discesa dal Saint-Roch. Il vantaggio dei fuggitivi, che intanto è sceso a meno di un minuto, si dimezza ulteriormente sulla salita: in cima lo sprint viene vinto dal nostro Meris davanti a Molly. In discesa i fuggitivi ritrovano energie e sui molti saliscendi che portano i corridori verso il circuito conclusivo riportano il loro vantaggio a circa un minuto e mezzo. La prima ascensione verso Gourdon, tuttavia, si rivela troppo lunga per gli uomini al comando e quando ancora mancano 8 chilometri alla cima il gruppo, tirato con decisione dagli uomini di Carapaz, si ricompatta. La salita è presto fatale a Lapeira, ieri brillante nel finale e oggi affaticato, che si stacca 5 chilometri dal GPM. In cima a vincere lo sprint è di nuovo Molly, che domani inosserà la maglia di leader degli scalatori; segue il resto del gruppo, ancora composto da una quarantina di corridori e sempre tirato dalla EF Education – EasyPost. Nulla di rilevante succede nel corso della discesa, ma nel suo tratto finale, in mezzo alle suggestive gole del fiume Loup, è un altro italiano a scattare e a guadagnare qualche metro: si tratta di Andrea Vendrame (Decathlon AG2R La Mondiale Team), l’anno scorso vincitore al Giro della tappa di Sappada. L’illustre precedente fa ben sperare e anche questo suo tentativo sembra concretizzarsi: il vantaggio arriva ben presto sui 30 secondi e sotto lo striscione dei 10 chilometri l’italiano ne ha ancora una ventina. Ma sotto la spinta della squadra di Carapaz il gruppo recupera inesorabilmente terreno e a 8 chilometri dalla fine Vendrame è ripreso. Quasi subito lo stesso Carapaz accelera e riesce a ridurre il gruppo di testa a una quindicina di unità, senza tuttavia riuscire a restare da solo. A 6 chilometri e mezzo dal traguardo si muove in contropiede l’altro colombiano, Santiago Buitrago, e stavolta riesce a creare un buco alle sue spalle: a seguirlo rimangono lo stesso Carapaz, l’altro grande favorito Martinez e – incredibile ma vero – nuovamente Scaroni! E l’incredibile continua: dopo quasi un chilometro a cedere non è il meno quotato (e forse affaticato dopo la vittoria di ieri) Scaroni, ma il grande favorito Carapaz! Rimangono quindi in tre e così proseguono sino al traguardo, mentre dietro il resto del gruppo si frantuma. Il vantaggio del terzetto si dilata sino a sfiorare il minuto e, infine, prima che arrivi qualcuno a svegliarci da questo bel sogno arriva invece il traguardo, con Buitrago e Scaroni che sprintano e l’italiano che alla fine vince, stavolta di un soffio, per il secondo giorno consecutivo. Martinez è terzo, poi tutti gli altri arrivano uno a uno e con distacchi notevoli, anche di molti minuti, come accade sulle grandi salite dei Grandi Giri. Buon quarto è un altro italiano, Lorenzo Fortunato, che è anche compagno di squadra di Scaroni. Carapaz, che è andato progressivamente in crisi dopo aver fatto lavorare la squadra per nulla, è solo decimo. Vendrame ha ceduto sino al 41esimo posto e arriva dopo 8 minuti, mentre Lapeira ne perde addirittura 16. Vedremo domani la definitiva consacrazione di Scaroni, che potrebbe diventare, se non uomo da Grandi Giri, almeno da corse a tappe brevi? Sarà interessante rivederlo a marzo, nella Settimana Coppi e Bartali. Intanto il sogno continua.

Andrea Carta

Dopo la Classic Var Scaroni vince anche la prima tappa del Giro delle Alpi Marittime (Getty Images)

Dopo la Classic Var Scaroni vince anche la prima tappa del Giro delle Alpi Marittime (Getty Images)

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