ROMBA FERRARI, SCATTA LA STAGIONE 2011
Non poteva aprirsi in maniera migliore la stagione 2011 per l’Italia. Alla prima corsa che conta, la tappa d’inizio dell’argentino Tour de San Luis, è andato a segno Roberto Ferrari (Androni Giocattoli), che ha avuto la meglio sul corridore di casa Richeze e su un altro italiano, il Liquigas Guarnieri
Foto copertina: la volata vincente di Ferrari (www.biciciclismo.com)
Non ci ha messo molto ad arrivare la prima vittoria italiana di questo 2011 ed è arrivata proprio dal corridore con un cognome che più italiano non si può. Roberto Ferrari si è aggiudicato la prima tappa del Tour de San Luis davanti al padrone di casa Richeze e a un altro italiano, Jacopo Guarnieri.
La tappa, caratterizzata fino a 30 km dal termine da una fuga che ha visto tra i componenti l’argentino Lucero (vincitore dell’edizione 2009), è stata fortemente influenzata dal vento nei chilometri finali e, se il vincitore si è detto “contento per aver raggiunto l’obiettivo di vincere una tappa“, lo stesso non potrà dire Ivan Basso che, giunto coi favori del pronostico, ha collezionato subito quasi 40″ di ritardo a causa di un ventaglio. Non dev’essersela passata molto bene nemmeno Soler che, partito anche lui con ambizioni di classifica, si è trovato a baciare l’asfalto negli ultimi chilometri – pane quotidiano per il colombiano che oramai sale agli onori della cronoca più per le scivolate che per i risultati – e, alla fine, il portacolori Movistar si prende ben 8 minuti di ritardo in classifica, trovandosi costretto a cambiare obiettivo, con la speranza di incontrare un po’ di fortuna in più!
In attesa delle montagne – che debutteranno già oggi con l’arrivo in salita al Mirador del Potrero de Los Funes (ultimi 4,8 Km al 7,2%) e che di certo non deluderanno le attese – ci sembra giusto fare qualche nome. Se per le volate le carte le ha già scoperte la prima tappa, per quanto riguarda la classifica finale, oltre allo sfortunato Basso, vorremmo segnalare il nome di Serpa, Wegelius e Volpini, anche se questi tre potrebbero pagare la cronometro finale. Come outsider, invece, non si possono non segnalare i tre argentini vincitori delle prime tre edizioni, nell’ordine Giacinti, Garrido e il già citato Lucero. Una gara che si prospetta tutt’altro che scontata.
Andrea Mastrangelo