L’ÉTAPE DU JOUR: ANNECY C.L.M.

luglio 23, 2009
Categoria: News

Un’altra giornata campale per chi vorrà indossare la maglia gialla a Parigi. Tolta la prova d’apertura a Monaco, sarà l’unica vera cronometro individuale del Tour 2009 quella tracciata sulle rive del lago di Annecy. Una tappa facile (relativamente) nel profilo, ma che sarà resa dura dalle condizioni meteorologiche: gli ultimi a partire, ovvero i primi della classifica, pedaleranno sotto un tipico temporale serotino, che potrebbe riservare loro attimi d’inaudita violenza. Non solo tuoni e fulmini, ma si prospetta anche il rischio di grandinate. Ciò potrebbe influire sia sulla lotta per la classifica, sia sul risultato parziale, per il quale saranno favoriti i corridori che prenderanno al via nel mattino o nel primo pomeriggio. In primis Cancellara, che si è risparmiato nella giornata di ieri, in vista di un succulento e prestigioso successo di tappa.

Volare oh, oh
pedalare oh, oh
attorno al lago dipinto di blu
felice di stare lassù
e pedalavo, pedalavo felice più veloce del vento
ed ancora più su
mentre il mondo pian piano spariva lontano laggiù
una musica dolce suonava soltanto per me

Abbiamo scomodato il grande Domenico Modugno, con qualche variazione al testo della celebre “Volare”, per illustrarvi il tracciato di una delle più delicate frazioni del Tour 2009, la cronometro di Annecy. Sarà una tappa giocoforza contraddistinta da medie elevate (volare) e che si dipanerà per intero attorno al lago cittadino – caratteristico anche per il colore blu scuro delle sue acque (attorno al lago dipinto di blu) – pedalando lietamente, stando seduti sulla sella (felice di stare lassù) e cercando di battere in velocità il vento, che anche domani spirerà in maniera sensibile (e pedalavo, pedalavo felice più veloce del vento). Nel finale, ci si allontanerà temporaneamente dalle rive per affrontare un facile ostacolo (ed ancora più su, mentre il mondo pian piano spariva lontano laggiù), scavalcato il quale ci si tufferà a tutta verso il traguardo, tornando a pedalare veloci mentre gli “osanna” saranno tutti per il vincitore (una musica dolce suonava soltanto per me). Queste parole quasi profetizzano quello che dovrebbe essere la naturale conclusione di questa importante frazione: il successo del “figlio del vento” Fabian Cancellara. Il corridore elvetico d’origine lucana è oramai fuori da giochi e si presenterà sulla rampa di lancio senza sentire addosso pressioni da classifica. Dalla sua parte non avrà solo le doti di cronoman e la sua situazione in classifica, ma anche lo stesso tracciato, che si presenterà pianeggiante per 31 dei 40,5 Km. Non dovrebbero essere per lui un problema i 3,7 Km al 6% della Côte de Bluffy, ostacolo che potrà spianare con facilità, senza temere clamorosi crolli nel finale (sempre che non abbia esagerato prima), anche perché, in previsione di questa giornata Cancellara s’è risparmiato nella frazione precedente: ieri ha vissuto nelle retrovie la tappa di Le Grand Bornand, giungendo al traguardo in penultima posizione, a 36 minuti dai primi.
Più difficile lanciarsi in previsioni sulle conseguenze che provocherà questa crono tra i corridori in lizza per la maglia gialla. L’intera giornata, infatti, sarà bersagliata dal maltempo e forse si salveranno solo i primi corridori a prendere il via che saranno, come da consuetudine, gli ultimi della classifica. La situazione peggiorerà verso sera e proprio nei momenti nei quali saranno per strada gli uomini più attesi: è prevista l’evoluzione da pioggia a temporale ma, quel che è peggio, condito dalla probabilità di grandinate. Insomma, questa tappa rischierà di incarnare per davvero la definizione storica attribuitagli: quella di una gara contro il Tempo.

SOUVENIRS DU TOUR 1
Pur essendo un’importante cittadina, Annecy finora ha accolto solo due arrivi di tappa, nel 1939 e nel 1959. Alla prima volta abbiamo già in parte accennato in occasione della frazione di Bourg Saint Maurice, trattandosi del terzo segmento della 16a giornata di gara, partita con la semitappa Briançon – Bonneval sur Arc (via Galibier), vinta dal francese Jaminet. Dopo la tremenda crono attraverso l’Iseran, conquistata dal belga Sylvère Maes, l’ardua giornata si chiuse con la Bourg Saint Maurice – Annecy, che proponeva la più agevole scalata al Col de Tamiè: a imporsi, dopo quasi 11 ore passate in sella in un sol giorno, fu l’olandese Antoon van Schendel. Vent’anni dopo, a capo d’una frazione che partiva da Saint Vincent e giungeva in Francia passando per la Svizzera (via Gran San Bernardo, Forclaz e Forclaz-de-Montmin), vinse proprio un corridore elvetico, Rolf Graf. Nei cinquant’anni che intercorrono tra quest’ultimo precedente e la tappa odierna si segnalano solo due traguardi volanti, che videro transitare per primi il francese Christian Seznec (1978, tappa Grenoble – Morzine) e il belga Jozef Lieckens (1985, tappa Morzine – Lans-en-Vercors).

Un pittoresco scorcio del Lago di Annecy (www.strangeadvice.com)

Un pittoresco scorcio del Lago di Annecy (www.strangeadvice.com)



SOUVENIRS DU TOUR 2

Capoluogo del dipartimento dell’Alta Savoia, Annecy è una rinomata località di soggiorno affacciata sulla sponda nord-occidentale dell’omonimo lago, noto per essere il più pulito d’Europa. Secondo bacino di Francia per dimensioni (dopo quello di Bourget ed escludendo il Lemano), è di origine glaciale e viene alimentato principalmente da una fonte sotterranea, che sgorga nel punto più profondo del lago, 82 metri sotto il pelo dell’acqua. Sulle sue rive s’affacciano diverse località balneari, la principale delle quali è Talloires: situata ai piedi dell’ascesa di Bluffy, è celebre anche per i suoi vini e per un’antichissima abbazia benedettina, oggi convertita in albergo.
Tornando ad Annecy, presenta un centro storico d’aspetto medioevale (il monumento principale è la chiesa di Saint Maurice), formatosi prevalentemente nel ‘400, quand’era la capitale del Genevois, provincia del Ducato di Savoia. Con la Controriforma divenne un’importantissimo centro religioso, al punto d’essere soprannominata la “Roma delle Alpi”, soprattutto per l’impulso dato da personaggi come San Francesco di Sales e Santa Giovanna Francesca di Chantal, sepolti ad Annecy e sulle cui tombe è andato pellegrino Giovanni Paolo II nel 1986. “Annéciens” celebri, oltre ai due santi citati, sono lo scrittore Eugène Sue, l’alpinista Louis Lachenal (sua la prima scalata all’Annapurna, sull’Himalaya), l’antipapa Clemente VII, il bassista Patrice Guers (suona nel gruppo musicale italiano Rhapsody of Fire), il fondista Vincent Vittoz, la pattinatrice Vanessa Gusmeroli, gli sciatori Candide Thovex e Thomas Fanara, l’ex allenatore Aimé Jacquet (portò la nazionale francese alla vittoria nei mondiali del 1998, disputati in casa) e l’eterna ciclista Jeannie Longo.

LA MÉTÉO
Giornata pessima per la prova individuale di Annecy. Probabilmente solo i primi a partire riusciranno a pedalare all’asciutto: alle ore 11 su Annecy splenderà ancora il sole (pur adombrato da qualche nube), la temperatura sarà di 24°C circa, l’umidità del 64% e i venti deboli. Nelle ore pomeridiane ci sarà un progressivio peggioramento. Verso le 2 si alterneranno le pioggie e le schiarite, mentre si alzeranno sia le temperature (fino a 28°C), sia il vento, che spirerà piuttosto forte per tutto il resto della giornata (max 37 Km/h proprio in queste ore). Ma sarà verso la fine del pomeriggio che il maltempo potrebbe “deflagrare” in tutta la sua violenza: alle 17, infatti, ci sarà la trasformazione della pioggia in vero e proprio temporale. Se da un lato contribuirà a rinfrescare l’aria, con la temperatura che tornerà sui livelli delle ore di partenza, dall’altro complicherà l’esistenza ai corridori in gara, anche perché si paventa il rischio di grandinate. Ovviamente aumenterà il tasso d’umidità (75%), mentre calerà di un pelo l’intesità del vento.

BOULE DE CRISTAL
Una crono quasi tutta piatta ad eccezione di un colle di 3a categoria. In ogni caso si prevedono medie molto alte e specialisti come Cancellara, Millar e Wiggins si contenderanno la tappa. Per quanto riguarda la classifica, in questi 40 km si puo’ perdere anche un minuto. Dunque, sarà importante non perdere troppo tempo. E chi ha ancora gambe puo’ sempre sperare nel Mont Ventoux.

LA TERNA SECCA DI LUCA ZANASCA
1° Grabsch
2° Kloden
3° Cancellara

Mauro Facoltosi & Luca Zanasca

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