LA SALITA DEL GIORNO: SPOLVERINA

maggio 14, 2010
Categoria: News

Un altro cicloamatore ci porta a conoscenza dei segreti del finale della tappa di Carrara: con Davide andiamo alla scoperta della Spolverina, l’inedita ma facile salita che precederà l’approdo nella città delle cave di marmo.

Foto copertina: Fosdinovo (www.nickbooth.id.au)

Sarà la discesa, piuttosto che la salita della Spolverina, ad essere determinante nella tappa di Carrara del prossimo Giro d’Italia? A giudicare dalle previsione meteo, che a 72 ore dalla corsa promettono pioggia a catinelle, si direbbe di sì. Perché certamente la Spolverina non sarà l’ultima salita di giornata, dovendo i corridori rasentare ancora i bacini marmiferi e poi salire a Bedizzano, ma la picchiata su Carrara più impegnativa e tecnica sarà senz’altro quella successiva alla salita lunigianese.
I corridori entreranno in provincia di Massa Carrara dal Passo del Brattello, 10 km di salita con scollimamento a 950 metri di altitudine. Nel 2004 su questa ascesa pagarono dazio candidati eccellenti alla maglia rosa, come Garzelli, ma i ritmi erano quelli di una salita che distava solo 19 km dal traguardo di Pontremoli (vinse Cunego, ricordate?) e con una discesa a seguire davvero pericolosa e tecnica.
Quest’anno in vetta al Brattello mancheranno 80 km circa all’arrivo e la discesa verrà affrontata dal versante più agevole, per cui difficilmente si assisteranno ad azioni importanti. Da Pontremoli i corridori scenderanno per la valle della Lunigiana prima in sponda destra e poi in sponda sinistra del Magra, fino ad Aulla. Da lì, svolta verso le Apuane e, 6 km dopo, prima del borgo di Serricciolo, inizierà la Spolverina. Non sarà una salita di grandi pendenze: solo per 500 metri, verso il terzo chilometro, in prossimità di San Terenzo Monti, la strada si inerpica oltre il 7%. Per il resto, durante quasi tutti i 10 km dell’ascesa, la pendenza si mantiene costantemente tra il 5 e il 6%. Una salita caratterizzta da una sede stradale stretta ma non certo per scalatori puri, quanto per quei passisti scalatori che si vorranno avvantaggiare per cercare la vittoria di tappa con una fuga.
Ben più impegnativi, in caso di pioggia, saranno i successivi 13 km di discesa. Tra la decina di strade che raggiungono da diversi versanti lo “strategico” Castello di Fosdinovo, incuneato tra la piana del Magra e le Apuane, il Giro scenderà – contrariamente a quanto previsto dal percorso presentato in inverno, che prevedeva la discesa su Caniparola e la statale Aurelia – direttamente a Carrara via Castelpoggio e Gragnana. Si tratta di una discesa assai tecnica e in larga parte coperta da vegetazione boschiva. La pioggia (se davvero ci sarà) e le foglie al suolo potrebbero quindi risultare pericolose e per questo i “big” della classifica cercheranno senz’altro di affrontarla in testa. Ci sarà quindi pane per i denti per quanti saranno disposti ad osare più degli altri per affrontare in fuga la salita delle Cave verso Bedizzano, che inizierà immediatamente terminata la discesa.

Davide

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