LA TAPPA DEL GIORNO (e altro ancora): MÂCON – DIGIONE
luglio 4, 2024 by Redazione
Filed under Approfondimenti
Un’altra volata si affaccia all’orizzonte del Tour, che oggi approda nella storica capitale della Borgogna, città natale della senape. Ma per nulla piccante sarà il percorso della sesta frazione, una delle più facile della Grande Boucle numero 111.
Dopo la storica affermazione di Mark Cavendish il Tour propone un altro traguardo favorevole ai velocisti, dove lo sprinter britannico potrebbe tentare nuovamente la caccia al successo, staccando ancor più il belga Eddy Merckx al vertice della speciale classifica dei corridori più vittoriosi alla Grande Boucle. Si arriverà nel cuore di Digione, storica capitale della Borgogna e città nota ai “golosoni” in quanto patria della senape, ma per nulla piccante sarà il tracciato della sesta tappa. Anzi, si tratterrà di una delle frazioni più semplici dell’edizione 2024, movimentata solo da un facilissimo GPM di 4a categoria da scavalcare subito dopo la partenza da Mâcon (Col du Bois Clair, 1.7 Km al 6%). Il resto del tracciato sarà totalmente pianeggiante – un qualcosa di raro sulle strade del Tour perchè in Francia la pianura classica è presente solo in alcune zone – anche se non mancheranno inside da tenere in debita considerazione, dal vento (domani le folate potrebbero raggiungere i 40 Km orari) agli “arredamenti” stradali, come ci ricordano le cadute avvenute nella tappa di ieri in corrispondenza di due spartitraffico. In particolare bisognerà fare attenzione nell’affrontare la curva a sinistra che s’incontrerà a 1.6 Km dall’arrivo, imboccata la quale la strada si restingerà sensibilmente per circa 100 metri; altro momento critico – anche se assolutamente non pericoloso – sarà rappresentato dalla la grossa rotatoria che spezzerà la linearità del lungo rettilineo d’arrivo (1500 metri) quando al traguardo mancheranno 700 metri.
METEO TOUR
Mâcon : parzialmente nuvoloso, 22°C, vento moderato da O (12-27 Km/h), umidità al 60%
Givry (59.2 Km): nubi sparse, 22°C (percepiti 25°C), vento moderato da O (18-40 Km/h), umidità al 55%
Corberon (108 Km): parzialmente nuvoloso, 22°C (percepiti 25°C), vento moderato da O (19-38 Km/h), umidità al 51%
Digione : nubi sparse, 21°C, vento moderato da O (18-40 Km/h), umidità al 57%
GLI ORARI DEL TOUR
13.15: inizio diretta su Eurosport
13.50: partenza da Mâcon
14.00-14.05: GPM del Col du Bois Clair
14.30-14.35: traguardo volante di Cormatin
14.45: inizio diretta su Rai2
17.15-17.40: arrivo a Digione
LA FOTORICOGNIZIONE DEL FINALE
http://www.ilciclismo.it/2009/?p=73319
RASSEGNA STAMPA
Italia
Cavendish da record al Tour: vittoria numero 35, superato Merckx
Gazzetta dello Sport
Slovenia
Zgodovinska etapa. Mark Cavendish je dosegel 35-etapno zmago na Touru (Una tappa storica. Mark Cavendish ha ottenuto una vittoria nel Tour in 35 tappe)
Delo
Danimarca
Dansker hjalp på vej: Mark Cavendish blev historisk med stor sejr (I danesi hanno aiutato in questo percorso: Mark Cavendish è entrato nella storia con una grande vittoria)
Politiken
Regno Unito
Cavendish makes history with record-breaking Tour de France stage win (Cavendish fa la storia con la vittoria di tappa del Tour de France da record)
The Independent
Francia
Cavendish détrône Merckx (Cavendish detronizza Merckx)
L’Équipe
Spagna
Cavendish bate a Merckx (Cavendish batte Merckx)
AS
Belgio
Mark Cavendish doet het in hectische sprint en breekt legendarisch zegerecord van Eddy Merckx in de Tour de France: nummer 35! (Mark Cavendish lo fa in uno sprint frenetico e infrange il leggendario record di vittorie di Eddy Merckx al Tour de France: numero 35!)
Het Nieuwsblad
Paesi Bassi
Cavendish schrijft geschiedenis en verbreekt Tour-record Merckx (Cavendish scrive la storia e batte il record al Tour di Merckx)
De Telegraaf
Germania
35. Etappensieg bei der Tour: Cavendish jagt Merckx Rekord ab (35esima vittoria di tappa del Tour: Cavendish insegue il record di Merckx)
Kicker
Stati Uniti
Cavendish breaks Merckx’s record for most career Tour de France stage wins with his 35th victory (Cavendish batte il record di Merckx per il maggior numero di vittorie di tappa del Tour de France in carriera con la sua 35esima vittoria)
The Washington Post
Colombia
¡Histórico! Mark Cavendish ganó su etapa número 35 en el Tour de Francia (Storico! Mark Cavendish ha vinto la sua 35esima tappa al Tour de France)
El Espectador
Ecuador
El británico Mark Cavendish conquista la 5.ª etapa del Tour de Francia; y Richard Carapaz termina en el puesto 108 (Il britannico Mark Cavendish conquista la 5a tappa del Tour de France; e Richard Carapaz chiude al 108° posto)
El Universo
Australia
Cavendish claims solo Tour stage record with 35th win (Cavendish rivendica il record della tappa solista del Tour con la 35esima vittoria)
The West Australian
TOURALCONTRARIO
Ordine d’arrivo della quinta tappa, Saint-Jean-de-Maurienne – Saint-Vulbas
1° Søren Wærenskjold
2° Mattéo Vercher a 20″
3° Fred Wright a 23″
4° Jesus Herrada a 2′04″
5° Phil Bauhaus a 3′06″
Miglior italiano Davide Ballerini, 19° a 3′06″
Classifica generale
1° Michael Mørkøv
2° Cees Bol s.t.
3° Bram Welten s.t.
4° Fabio Jakobsen s.t.
5° Mark Cavendish a 10″
Miglior italiano Davide Ballerini, 7° a 5′23″
I MISTERI DELLA CASSAPANCA
L’angolo degli strafalcioni dei telecronisti
Rizzato: “Caduta sulla coda del gruppo”
Rizzato: “Sulle gambe dei velocisti ci sono le tossine della tappa di ieri”
Pancani: “Due corridori completamente diverso”
Petacchi: “Tutto i mesi”
Televideo RAI: “35a vittori”
CASA RICORDI: TOUR DE FRANCE 1948
La partenza del Tour da Firenze ci riporta con la memoria al Tour del 1948, l’ultimo dei due vinti dal fiorentino Gino Bartali, conquistato nei drammatici giorni dell’attentato al leader del Partito Comunista Italiano Palmiro Togliatti. Riviviamo quei giorni attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”
5 LUGLIO 1948 – 6a TAPPA: BORDEAUX – BIARRITZ (244 Km)
IL TOUR AI PIEDI DEI PIRENEI
A Biarritz si è conclusa la prima serie di tappe piane – Bobet riprende la maglia gialla – Immutata la situazione degli italiani
6 LUGLIO 1948 – GIORNO DI RIPOSO A BIARRITZ
“BARTALI IL PIO” GUARDA A LOURDES
Sono di scena gli scalatori nella prima tappa dei Pirenei – Oggi sul Col d’Aubisque (metri 1708) si avrà l’atteso scontro tra i “grandi” del Tour

Uno scorcio di Digione e l’altimetria della sesta tappa (mercure.accor.com)
LA TAPPA DEL GIORNO (e altro ancora): SAINT-JEAN-DE-MAURIENNE – SAINT-VULBAS
luglio 3, 2024 by Redazione
Filed under Approfondimenti
Nelle prossime 48 ore i protagonisti delle “copertine” del Tour saranno i velocisti. Per consentire ai big della classifica di ricaricare le pile in vista dei prossimi appuntamenti segnati in rosso, la cronometro di venerdi e la tappa degli sterrati di domenica, sono state inserite in questo punto dove frazioni consecutive riservate agli sprinter
Archiviato il primo capitolo montagne il Tour torna ad adagiarsi in pianura, proponendo a questo punto della gara due frazioni consecutive riservate ai velocisti, che permetteranno ai corridori che puntano alla classifica finale di rifiatare dopo una partenza particolarmente impegnativa e di recuperare in vista delle prossime tappe importanti, la cronometro in programma venerdì e l’insidiosa e temuta frazione degli sterrati di domenica. L’ambientazione della tappa odierna sarà ancora montana, ma ci si terrà a debita distanza dalle salite percorrendo scorrevoli strade di fondovalle e andando a superare solo le difficoltà altimetriche che non è stato possibile evitare. Ne sono previste in tutto tre, la più lunga delle quali sarà il Col de la Couz, lunga quasi 13 Km ma caratterizzata da pendenze docili al punto (la media è del 2.7%) che in vetta non sarà previsto il Gran Premio della Montagna. Quest’ultimo, invece, sarà assegnato sulla successiva Côte du Cheval Blanc (1500 metri al 4.7%) e un altro punto di “abbeveraggio” per i cacciatori di punti per la maglia a pois sarà previsto a 35 Km dall’arrivo, quando si dovrà scavalcare la Côte de Lhuis (3 Km al 4.9%). Poi più nessuna difficoltà interverrà a spezzare la linea retta della pianura, mentre le formazioni degli sprinter lavoreranno alacremente per andare a riacciuffare i fuggitivi di giornate e preparare le grandi manovre dello sprint, quelle che l’indimenticato vicedirettore della Gazzetta dello Sport Bruno Raschi definiva il “preludio di una coltellata”.
METEO TOUR
Saint-Jean-de-Maurienne: parzialmente nuvoloso, 20°C, vento moderato da N (7-29 Km/h), umidità al 62%
Montmélian (51.9 Km): pioggia debole (0.3 mm), 20°C, vento moderato da O (5-22 Km/h), umidità al 66%
Les Échelles (90 Km): pioggia debole (0.4 mm), 19°C, vento moderato da NO (11-33 Km/h), umidità al 66%
Côte de Lhuis (GPM – 142.8 Km): parzialmente nuvoloso, 20°C, vento moderato da NO (19-47 Km/h), umidità al 59%
Saint-Vulbas : nubi sparse, 20°C, vento moderato da NO (12-32 Km/h), umidità al 61%
GLI ORARI DEL TOUR
13.00: inizio diretta su Eurosport
13.30: partenza da Saint-Jean-de-Maurienne
14.45: inizio diretta su Rai2 (segnaliamo che ha partire da questa tappa non ci sarà la diretta dei chilometri iniziali su Raisport)
15.40-16.00: GPM della Côte du Cheval Blanc
16.05-16.25: traguardo volante di Aoste
16.30-16.50: GPM della Côte de Lhuis
17.15-17.40: arrivo a Saint-Vulbas
LA FOTORICOGNIZIONE DEL FINALE
http://www.ilciclismo.it/2009/?p=73316
RASSEGNA STAMPA
Italia
Pogacar, primo cazzotto a Vingegaard: lo stacca sul Galibier e si riprende la maglia gialla
Gazzetta dello Sport
Slovenia
Pogačar sam v cilju, Roglič četrti (Pogačar solo al traguardo, Roglič quarto)
Delo
Danimarca
Pogacar knækker Vingegaard på første Tour-bjergetape (Pogacar batte Vingegaard nella prima tappa di montagna del Tour)
Politiken
Regno Unito
Tadej Pogacar wins stage four to take the yellow jersey (Tadej Pogacar vince la quarta tappa e conquista la maglia gialla)
The Daily Telegraph
Francia
Le coup de force de Pogacar (Il colpo di stato di Pogacar)
L’Équipe
Spagna
Primer zarpazo de Pogacar (Il primo colpo di Pogacar)
AS
Belgio
Ontketende Pogacar haalt zwaar uit in de Tour en herovert gele trui, Evenepoel komt als derde boven en beperkt de schade (Pogacar scatenato picchia duro al Tour e riconquista la maglia gialla, Evenepoel arriva terzo e limita i danni)
Het Nieuwsblad
Paesi Bassi
Tadej Pogacar deelt eerste tik uit met ritzege en geel in Tour de France (Tadej Pogacar sferra il primo colpo con la vittoria di tappa e la maglia gialla al Tour de France)
De Telegraaf
Germania
Erste Alpenetappe: Pogacar gewinnt Kräftemessen über den Galibier (Prima tappa alpina: Pogacar vince la resa dei conti sul Galibier)
Kicker
Stati Uniti
Pogacar attacks in the Tour de France’s first big mountain stage and reclaims the yellow jersey (Pogacar attacca nella prima grande tappa di montagna del Tour de France e riconquista la maglia gialla)
The Washington Post
Colombia
Pogacar ganó la cuarta etapa del Tour de Francia y es el nuevo líder de la general (Pogacar ha vinto la quarta tappa del Tour de France ed è il nuovo leader della classifica generale)
El Espectador
Ecuador
Richard Carapaz cede el amarillo a Tadej Pogacar, nuevo líder del Tour de Francia (Richard Carapaz cede la maglia gialla a Tadej Pogacar, nuovo leader del Tour de France)
El Universo
Australia
Pogacar hits the heights to reclaim yellow jersey (Pogacar punta in alto per riconquistare la maglia gialla)
The West Australian
TOURALCONTRARIO
Ordine d’arrivo della quarta tappa, Pinerolo – Valloire
1° Fernando Gaviria
2° Cees Bol s.t.
3° Michael Mørkøv s.t.
4° Bram Welten s.t.
5° Dylan Groenewegen s.t.
Miglior italiano Luca Mozzato, 25° a 1′44″
Classifica generale
1° Michael Mørkøv
2° Cees Bol s.t.
3° Mark Cavendish s.t.
4° Bram Welten s.t.
5° Fabio Jakobsen s.t.
Miglior italiano Davide Ballerini, 7° a 5′23″
I MISTERI DELLA CASSAPANCA
L’angolo degli strafalcioni dei telecronisti
Cassani: “La cima della San Luca”
Cassani: “È un corridore che in giornata può ottenere qualsiasi affermazione” (se in giornata)
Rizzato: “In basso a destro”
Rizzato: “Quella moto dovrebbe andare un po’ più via”
Televideo RAI: “Van del Poel” (Van der Poel)
CASA RICORDI: TOUR DE FRANCE 1948
La partenza del Tour da Firenze ci riporta con la memoria al Tour del 1948, l’ultimo dei due vinti dal fiorentino Gino Bartali, conquistato nei drammatici giorni dell’attentato al leader del Partito Comunista Italiano Palmiro Togliatti. Riviviamo quei giorni attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”
4 LUGLIO 1948 – 5a TAPPA: LA ROCHELLE – BORDEAUX (262 Km)
SGROPPATA IN PIANURA (SENZA DANNI PER BARTALI E RONCONI) E VITTORIA DI REMY A BORDEAUX
Il Tour oggi arriva ai Pirenei

La cappella di Marcilleux e la centrale nucleare del Bugey a Saint-Vulbas e l’altimetria della quinta tappa (wikipedia)
LA TAPPA DEL GIORNO (e altro ancora): PINEROLO – VALLOIRE
luglio 1, 2024 by Redazione
Filed under Approfondimenti
Il Tour entra in Francia dall’Italia e inevitabilmente va ad affrontare le prime grandi salite. È il giorno della prime delle quattro tappe alpine, isolata dalle rimanenti che si disputeranno nel finale della Grande Boucle: in programma le mitiche salita del Sestriere e del Galibier prima del tuffo sul traguardo di Valloire
Il Tour è scattato da appena tre giorni ed è già ora di affrontare le montagne, inevitabili per la decisione di partire dall’Italia, che confina con la Francia attraverso la catena alpina. Il menù del primo tappone prevede di superare per ben due volte il tetto dei duemila metri di quota, ma va anche detto che in entrambi i casi si salirà dai versanti meno “nobili”, cominciando con l’interminabile ascesione verso il Sestriere (2037 metri), quasi 40 Km al 3.7%. Entrati in Francia attraverso il Passo del Monginevro (1848 metri, 8.3 Km al 6%) si planerà su Briançon e da lì ci si volgerà verso il mitico Col du Galibier (2642 metri), del quale si affronterà la “Face Sud”, per intenderci il versante opposto rispetto a quello dell’impresa di Pantani al Tour del 1998, che si percorrerà in discesa. Per arrivare in cima al passo, intitolato al fondatore della Grande Boucle Herny Desgrange, bisognerà pedalare in salita per quasi 23 Km, caratterizzati da una pendenza media del 5.1%. Le inclinazioni più impegnative s’incontreranno negli 8.4 Km al 6.7% che precedono lo scollinamento, dopo il quale inizia una discesa molto tecnica che si concluderà a soli 700 metri dal traguardo. Da Briançon in poi, negli ultimi 57 Km si ricalcherà fedelmente quello che fu il finale della tappa di Valloire del Tour del 2019, vinta in solitaria dal colombiano Nairo Quintana con un minuto e mezzo di vantaggio sul suo connazionale Egan Bernal, che poi si imporrà in quella edizione della Grande Boucle. In realtà questo è un precedente che non fa molto testo, perchè a garantire la selezione in quella giornata furono anche il percorso complessivamente più impegnativo (prima del Galibier erano previsti i colli di Vars e Izoard) e il fatto di essere al diciottesimo giorno di gara, un momento nel quale le energie cominciano a declinare. Stavolta siamo solo alla quarta tappa e per questo motivo i distacchi potrebbero essere meno accentuati, sempre che non ci siano corridori di classifica già provati dalle impegnative tappe di Rimini e Bologna. E poi bisognerà vedere se Pogacar e Vingegaard vorrano già salire in cattedra per una prima lectio magistralis in salita: vista la loro classe potrebbero riuscire a guadagnare non poco, a dispetto della mancanza di inclinazioni particolarmente impegnativa, se vorranno fare leva sulle fatiche accumulate dagli avversari nei primi giorni
METEO TOUR
Pinerolo : sereno, 24°C (percepiti 25°C), vento moderato da SE (6-20 Km/h), umidità al 53%
Sestriere (GPM – 50.4 Km): sereno, 18°C, vento moderato da NO (6-26 Km/h), umidità al 43%
Col de Montgenèvre (GPM – 70.1 Km): nubi sparse, 22°C, vento moderato da NO (9-30 Km/h), umidità al 38%
Le Monêtier-les-Bains (97.9 Km): nubi sparse, 19°C), vento moderato da NO (11-39 Km/h), umidità al 58%
Col du Galibier (GPM – 120.7 Km): poco nuvoloso, 10.7°C, vento moderato da NO (10-13 Km/h), umidità al 47%
Valloire: parzialmente nuvoloso, 20°C, vento moderato da NO (11-39 Km/h), umidità al 71%
GLI ORARI DEL TOUR
12.45: inizio diretta su Eurosport
13.15: inizio diretta su Raisport
13.15: partenza da Pinerolo
13.25-13.30: inizio salita del Sestriere
13.40-13.45: traguardo volante di Castel del Bosco
14.00: inizio diretta su Rai2
14.30-14.45: GPM del Sestriere
14.45-15.00: inizio salita del Monginevro
15.00-15.10: ingresso in Francia
15.05-15.15: GPM del Passo del Monginevro
15.35-15.55: inizio salita del Galibier
16.45-17.20: GPM del Col du Galibier (con abbuoni)
17.05-17.50: arrivo a Valloire
LA FOTORICOGNIZIONE DEL FINALE
http://www.ilciclismo.it/2009/?p=73312
RASSEGNA STAMPA
Italia
Girmay vince lo sprint di Torino, prima vittoria eritrea al Tour. Carapaz nuova maglia gialla
Gazzetta dello Sport
Slovenia
Zgodovinski dan na Touru, zmagal je Eritrejec Girmay (Giornata storica al Tour, ha vinto l’eritreo Girmay)
Delo
Danimarca
Mads Pedersen slået på stregen på 3. etape af Tour de France (Mads Pedersen battuto sul traguardo nella terza tappa del Tour de France)
Politiken
Regno Unito
Biniam Girmay makes history as first black African to win a Tour de France stage (Biniam Girmay entra nella storia come primo africano nero a vincere una tappa del Tour de France)
The Independent
Francia
Girmay dans l’histoire, Carapaz en jaune (Girmay nella storia, Carapaz in giallo)
L’Équipe
Spagna
África al esprint (Africa allo sprint)
AS
Belgio
Girmay klopt De Lie in eerste sprintersetappe na ontregelde massasprint, Carapaz rijdt morgen in de gele trui (Girmay batte De Lie nella prima tappa dei velocisti dopo uno sprint di gruppo interrotto, domani Carapaz correrà in maglia gialla)
Het Nieuwsblad
Paesi Bassi
Girmay verrast topsprinters en pakt zege in derde etappe, Carapaz grijpt gele trui (Girmay sorprende i migliori velocisti e conquista la vittoria nella terza tappa, Carapaz conquista la maglia gialla)
De Telegraaf
Germania
Eritreer Girmay gewinnt Sprintankunft in Turin und schreibt Geschichte (L’eritreo Girmay vince in volata a Torino e fa la storia)
Kicker
Stati Uniti
Eritrea’s Biniam Girmay becomes the first Black rider to win a Tour de France stage (Biniam Girmay dell’Eritrea diventa il primo corridore nero a vincere una tappa del Tour de France)
The Washington Post
Colombia
Girmay se impuso en la tercera etapa, Gaviria terminó segundo (Girmay ha vinto la terza tappa, Gaviria è arrivato secondo)
El Espectador
Ecuador
Pogacar and Vingegaard in control of the Tour de France (Richard Carapaz, leader del Tour de France: Indossare la maglia gialla rappresenta tutto il sacrificio quotidiano)
El Universo
Australia
This is for Africa: Girmay makes Tour de France history (Questo è per l’Africa: Girmay fa la storia del Tour de France)
The West Australian
TOURALCONTRARIO
Ordine d’arrivo della terza tappa, Piacenza – Torino
1° Casper Pedersen
2° Jan Hirt a 5′12″
3° Lenny Martinez s.t.
4° Silvan Dillier a 6′04″
5° Christopher Juul-Jensen s.t.
Miglior italiano Luca Mozzato, 48° a 9′26″
Classifica generale
1° Michael Mørkøv
2° Yevgeniy Fedorov s.t.
3° Cees Bol s.t.
4° Mark Cavendish s.t.
5° Bram Welten s.t.
Miglior italiano Davide Ballerini, 7° (s.t.)
I MISTERI DELLA CASSAPANCA
L’angolo degli strafalcioni dei telecronisti
Rizzato: “L’estremo sinistro del teleschermo”
Rizzato: “Si sono resi conti”
Cassani: “Per scoraggiare una fuga bastano le gambe dei corridori” (prendendoli a calci?)
Rizzato: “Spalle che hanno ospitato anche l’ultima Vuelta”
Rizzato: “Immagine dall’altro”
Rizzato: “I due uomini che stanno tirando il giro”
Rizzato: “Ha gli occhiali senza il naso a dividere le due lenti”
Cassani: “È un velocista pura”
Guarnieri: “La tappia cerchiata in rosso”
Conti: “Col de l’Isoran” (Iseran)
CASA RICORDI: TOUR DE FRANCE 1948
La partenza del Tour da Firenze ci riporta con la memoria al Tour del 1948, l’ultimo dei due vinti dal fiorentino Gino Bartali, conquistato nei drammatici giorni dell’attentato al leader del Partito Comunista Italiano Palmiro Togliatti. Riviviamo quei giorni attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”
3 LUGLIO 1948 – 4a TAPPA: NANTES – LA ROCHELLE (166 Km)
VELOCI RUOTE DEL TOUR
Condotta passiva degli assi, fuga a 5, vittoria di Pras, passaggio della maglia gialla a Lambrecht – Immutata la posizione degli italiani la cui offensiva è attesa sui Pirenei

Il centro di Valloire e l’altimetria della quarta tappa (turismo.valloire.net)
LA TAPPA DEL GIORNO (e altro ancora): PIACENZA – TORINO
luglio 1, 2024 by Redazione
Filed under Approfondimenti
L’ultima tappa interamente italiana del Tour 2024 (domani ci sarà la partenza da Pinerolo, ma l’arrivo sarà nella località francese di Valloire) sarà la prima delle otto confezionate sulle misure dei velocisti. Non mancheranno le difficoltà altimetriche, ma rispetto a quelle incontrate nelle prime due giornate, le salite inserite sul tracciato della Piacenza-Torino saranno tutte molte semplici e lontanissime dal traguardo.
Dopo aver disegnato due tappe molto impegnative e infarcite di colli al terzo giorno di gara gli organizzatori avrebbero rischiato una mezza rivolta in gruppo se ne avessero inserito un’altra simile. Come accaduto al Giro di quest’anno, partito con l’insidiosa tappa di Torino e il successivo arrivo in quota ad Oropa, il terzo giorno sarà così consacrato ai velocisti, che quest’anno avranno a loro disposizione ben otto traguardi, anche se mancherà quello più prestigioso e ambito di tutti perchè è risaputo che la Grande Boucle non terminerà a Parigi per non portare ulteriore caos in una metropoli in fibrillazione per l’imminente apertura dei giochi olimpici. L’ultima delle tre tappe interamente disegnate sul suolo italiano sarà la più lunga di tutte poichè si dovranno percorrere quasi 230 Km tra Piacenza e Torino, movimentati da piccole difficoltà altimetriche che non turberanno i sogni di gloria degli sprinter, anche perchè l’ultima di queste sarà superata quando al traguardo mancheranno ancora parecchi chilometri, cinquanta per la precisione. La prima ascesa i corridori la incontreranno a Tortona, a 71 Km dalla partenza, e sarà la più carica di significati perchè quei mille metri al 6% saranno intitolati alla memoria di Fausto Coppi. Molto simile sarà la “côte” di Barbaresco (1400 metri al 6.7%), nella zona della Langhe, mentre l’ultima avrà come meta il centro di Sommariva Perno (3 Km al 4.6%). Per i big si tratterà finalmente di una giornata tranquilla in vista del tappone alpino previsto per domani, quando si viaggerà da Pinerolo in direzione della Francia, ma si attende bagarre all’arrivo di Torino tra i primi 4 corridori della classifica (Pogacar, Evenepoel, Vingegaard e Carapaz), che hanno tutti lo stesso tempo e un miglior piazzamento rispetto agli avversari potrebbe significare la conquista della maglia gialla
METEO TOUR
Piacenza : parzialmente nuvoloso, 23°C, vento moderato da S (2-23 Km/h), umidità al 76%
Casteggio (41.1 Km): parzialmente nuvoloso, 24°C (percepiti 25°C), vento debole da N (4-16 Km/h), umidità al 72%
Alessandria (traguardo volante – 94 Km): parzialmente nuvoloso, 26°C (percepiti 27°C), vento moderato da O (4-20 Km/h), umidità al 63%
Santo Stefano Belbo (136.4 Km): parzialmente nuvoloso, 26°C (percepiti 27°C), vento debole da E (3-14 Km/h), umidità al 63%
Sommariva Perno (GPM – 181.1 Km): pioggia debole (0.1 mm), 25°C (percepiti 26°C), vento debole da E (4-17 Km/h), umidità al 67%
Torino: temporale (0.6 mm), 24°C (percepiti 25°C), vento debole da N (5-17 Km/h), umidità al 71%
GLI ORARI DEL TOUR
11.00: inizio diretta su Eurosport
11.05: inizio diretta su Raisport
11.35: partenza da Piacenza
14.00: inizio diretta su Rai2
13.10-13.25: GPM di Tortona
13.45-14.00: traguardo volante di Alessandria
15.10-15.35: GPM di Barbaresco
15.45-16.15: GPM di Botteghino di Sommariva Perno
16.55-17.30: arrivo a Torino
LA FOTORICOGNIZIONE DEL FINALE
http://www.ilciclismo.it/2009/?p=73302
RASSEGNA STAMPA
Italia
A Bologna vince Vauquelin, Pogacar scatta a San Luca e va in giallo ma Vingegaard c’è
Gazzetta dello Sport
Slovenia
Pogačar, Vingegaard in Evenepoel pred Rogličem v cilju (Pogačar, Vingegaard e Evenepoel davanti a Roglič sul traguardo)
Delo
Danimarca
Vingegaard og Pogacar viser storform i ny fransk triumf – Dagens hyldest udstiller Tourens kontroversielle forhold til sin egen grumme fortid (Vingegaard e Pogacar mostrano una grande forma in un altro trionfo francese – L’omaggio di oggi mette in luce il controverso rapporto del Tour con il suo sordido passato)
Politiken
Regno Unito
Tadej Pogacar takes yellow jersey as Kevin Vauquelin wins second stage (Tadej Pogacar prende la maglia gialla mentre Kevin Vauquelin vince la seconda tappa)
The Independent
Francia
Vauquelin a fait monter la sauce (Vauquelin ha fatto lievitare la salsa)
L’Équipe
Spagna
Pogacar vuelve al trono (Pogacar torna sul trono)
AS
Belgio
Nu al in het geel: Pogacar pakt uit op slotklim maar kan Evenepoel en Vingegaard geen tijdverlies aansmeren, ritzege is voor Vauquelin (Già in giallo: Pogacar primeggia sulla salita finale ma non può incolpare Evenepoel e Vingegaard per aver perso tempo, la vittoria di tappa va a Vauquelin)
Het Nieuwsblad
Paesi Bassi
Knappe ritoverwinning Vauquelin in Tour, Pogacar pakt geel (Bella vittoria di tappa Vauquelin al Tour, Pogacar si prende il giallo)
De Telegraaf
Germania
Erstes Tour-Spektakel: Vingegaard pariert Pogacar-Attacke – Vauquelin gewinnt (Primo spettacolo del Tour: Vingegaard respinge l’attacco di Pogacar – Vauquelin vince)
Kicker
Stati Uniti
Pogacar takes the yellow jersey in the 2nd stage of the Tour de France. Only Vingegaard can keep up (Pogacar indossa la maglia gialla nella seconda tappa del Tour de France. Solo Vingegaard può tenere il passo)
The Washington Post
Colombia
Kevin Vauquelin ganó la segunda etapa del Tour de Francia; Harold Tejada fue quinto (Kevin Vauquelin ha vinto la seconda tappa del Tour de France; Harold Tejada era quinto)
El Espectador
Ecuador
¡Richard Carapaz, gigante! La ‘Locomotora del Carchi’ arriba al cuarto puesto de la clasificación general y Kevin Vauquelin gana etapa 2 (Richard Carapaz, gigante! La “Locomotiva del Carchi” sale al quarto posto nella classifica generale e Kevin Vauquelin vince la tappa 2)
El Universo
Australia
Pogacar and Vingegaard in control of the Tour de France (Pogacar e Vingegaard al comando del Tour de France)
The West Australian
TOURALCONTRARIO
Ordine d’arrivo della seconda tappa, Cesenatico – Bologna
1° Nils Eekhoff
2° Cees Bol s.t.
3° Michael Mørkøv s.t.
4° Fabio Jakobsen s.t.
5° Bram Welten s.t.
Miglior italiano Davide Ballerini, 10° (s.t.)
Classifica generale
1° Cees Bol
2° Fabio Jakobsen s.t.
3° Michael Mørkøv s.t.
4° Bram Welten s.t.
5° Mark Cavendish s.t.
Miglior italiano Davide Ballerini, 7° (s.t.)
I MISTERI DELLA CASSAPANCA
L’angolo degli strafalcioni dei telecronisti
Garzelli: “Cesenatica”
Cassani: “Maglia banca”
Garzelli: “Mena intensità agonistica”
Rizzato: “L’obiettivo sulla telecamera schiaccia un po’”
Rizzato: “Ci si gioca la maglia gialla generale”
CASA RICORDI: TOUR DE FRANCE 1948
La partenza del Tour da Firenze ci riporta con la memoria al Tour del 1948, l’ultimo dei due vinti dal fiorentino Gino Bartali, conquistato nei drammatici giorni dell’attentato al leader del Partito Comunista Italiano Palmiro Togliatti. Riviviamo quei giorni attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”
2 LUGLIO 1948 – 3a TAPPA: DINARD – NANTES (251 Km)
STRATEGIA DEGLI “ASSI” AL TOUR
I campioni più quotati arrivano a Nantes un quarto d’ora dopo i primi – Lapebie vince in volata – Bobet in maglia gialla – Ronconi nel gruppo di testa; Bartali e tutti gli altri in ritardo

Il Palazzo Reale di Torino e l’altimetria della terza tappa (www.hotel-bb.com)
LA TAPPA DEL GIORNO (e altro ancora): CESENATICO – BOLOGNA
giugno 29, 2024 by Redazione
Filed under Approfondimenti
Dopo le salite della Firenze – Rimini, oggi la protagonista del tracciato sarà la ripidissima ascesa verso il Santuario della Madonna di San Luca, che dovrà essere ripetuta due volte nel finale di Bologna. Si prospetta un altro finale di tappa ad alta gradazione alcolica.
Se la prima tappa era stata molto impegnativa, la seconda non lo sarà da meno, anche se il numero dei metri di dislivello che si dovrà superare tra Cesanatico e Bologna sarà decisamente inferiore, praticamente la metà (1860 metri) rispetto ai 3700 metri previsti nella frazione d’apertura. Oggi le protagoniste saranno le colline emiliano-romagnole, sulle quali spicca quella – breve ma durissima – della Madonna di San Luca, sopra Bologna. Si tratta di un vero e proprio muro di 2 Km al 10.4% che i corridori conoscono a menadito perchè vi si conclude tutti gli anni il Giro dell’Emilia e anche la Corsa Rosa in tre occasioni ha fissato il traguardo presso il santuario. A causa della “grandeur” del Tour, che non è soltanto metaforica ma anche fisica, non è stato possibile far terminare la seconda tappa della Grande Boucle lassù, ma vi si salirà per due volte, scollinando il GPM quando mancheranno poco meno di 13 Km al traguardo, “disegnato” in città accanto al Parco della Montagnola. La duplice ascesa finale non sarà l’unica difficoltà inserita nel tracciato, infarcito di colline negli ultimi 130 Km e in particolar modo negli ultimi 65 Km. Nonostante la notevole distanza dal traguardo, tra le altre ascese si segnala quella di Gallisterna (1500 metri al 10.1%), rampa che gli organizzatori del Tour non hanno resistito a collocare nel tracciato: si tratta di una difficoltà molto cara ai transalpini perchè è lassù che il 27 settembre del 2020 il loro beniamimo Julian Alaphilippe – assente in questa edizione del Tour – s’involò verso la vittoria del mondiale, primo dei due campionati del mondo conquistati dal corridore francese.
METEO TOUR
Cesenatico : sereno, 29°C (percepiti 30°C), vento debole da E (5-17 Km/h), umidità al 55%
Faenza (56.7 Km): nubi sparse, 31°C, vento moderato da SO (17-39 Km/h), umidità al 41%
Imola (96.8 Km): nubi sparse, 31°C, vento moderato da SO (19-38 Km/h), umidità al 40%
Botteghino di Zocca (GPM – 139 Km): nubi sparse, 30°C (percepiti 31°C), vento moderato da SO (19-39 Km/h), umidità al 45%
Bologna: nubi sparse, 31°C (percepiti 32°C), vento moderato da O (6-25 Km/h), umidità al 45%
GLI ORARI DEL TOUR
12.00: inizio diretta su Eurosport
12.05: inizio diretta su Raisport
12.35: partenza da Cesenatico
14.05: inizio diretta su Rai2
14.15-14.30: GPM di Monticino
14.35-14.50: GPM di Gallisterna
14.45-15.00: passaggio sulla pista dell’Autodromo di Imola
15.00-15.20: traguardo volante di Dozza
15.40-16.05: GPM di Botteghino di Zocca
16.00-16.25: GPM di Montecalvo
16.15-16.40: primo passaggio dal traguardo di Bologna
16.20-16.50: GPM di San Luca
16.40-17.05: secondo passaggio dal traguardo di Bologna
16.45-17.15: GPM di San Luca
17.05-17.35: arrivo a Bologna
LA FOTORICOGNIZIONE DEL FINALE
http://www.ilciclismo.it/2009/?p=73296
RASSEGNA STAMPA
Italia
Che spettacolo a Rimini per il Tour “italiano”: va a segno la fuga di Bardet, Cav prende 30′
Gazzetta dello Sport
Slovenia
Veliko presenečenje na Touru. Bardet je v rumeni majici (Una grande sorpresa al Tour. Bardet indossa la maglia gialla)
Delo
Danimarca
Stor fransk triumf – Vingegaard holder snor i Pogacar (Grande trionfo francese – Vingegaard tiene le redini di Pogacar)
Politiken
Regno Unito
Romain Bardet wins first stage of Tour de France as Mark Cavendish struggles (Romain Bardet vince la prima tappa del Tour de France mentre Mark Cavendish fatica)
The Independent
Francia
Grandiose Bardet
L’Équipe
Spagna
El épico colofón de Bardet (Il coronamento epico di Bardet)
AS
Belgio
Romain Bardet wint loodzware eerste Touretappe na razend spannende koppeltijdrit met ploegmaat en verovert gele trui (Romain Bardet vince insieme al compagno di squadra la dura prima tappa del Tour dopo una cronometro a squadre molto emozionante e conquista la maglia gialla)
Het Nieuwsblad
Paesi Bassi
Fenomenale Van den Broek bezorgt kopman Bardet gele trui (Il fenomenale Van den Broek regala al leader Bardet la maglia gialla)
De Telegraaf
Germania
Starke Teamarbeit: Bardet fährt bei seiner letzten Tour ins Gelbe Trikot – Cavendish leidet (Forte lavoro di squadra: Bardet veste la maglia gialla nel suo ultimo tour – Cavendish soffre)
Kicker
Stati Uniti
Bardet wins hot and hilly opening Tour de France stage in Italy while Cavendish struggles (Bardet vince la tappa di apertura del Tour de France, calda e collinare, in Italia, mentre Cavendish fatica)
The Washington Post
Colombia
Romain Bardet se impuso en la primera etapa del Tour de Francia 2024 (Romain Bardet ha vinto la prima tappa del Tour de France 2024)
El Espectador
Ecuador
¿Cómo le fue a Richard Carapaz en la 1.ª etapa del Tour de Francia? (Come si è comportato Richard Carapaz nella 1a tappa del Tour de France?)
El Universo
Australia
Home hope Bardet rides into yellow in Tour de France (La speranza di casa Bardet diventa giallo al Tour de France)
The West Australian
TOURALCONTRARIO
Ordine d’arrivo della prima tappa e prima classifica generale
1° Fabio Jakobsen
2° Mark Cavendish s.t.
3° Cees Bol s.t.
4° Bram Welten s.t.
5° Michael Mørkøv s.t.
Miglior italiano Davide Ballerini, 7°.
I MISTERI DELLA CASSAPANCA
L’angolo degli strafalcioni dei telecronisti
Cassani: “Dopo 4 giorni ne sappiamo molto più di oggi”
Rizzato: “Tanto rumore a bordo dei 7 fuggitivi”
Rizzati: “Maurice Garin, neutralizzato francese” (naturalizzato)
Pancani: “Come è succeduto nella sua carriera”
Rizzato: “Come si vince un Tour de France? Mettendo fuori i denti”
Televideo: “Bardet vince la prima maglia gialla della sua lunga carriera (33 anni)” (in realtà ha esordito nel professionismo nel 2012)
CASA RICORDI: TOUR DE FRANCE 1948
La partenza del Tour da Firenze ci riporta con la memoria al Tour del 1948, l’ultimo dei due vinti dal fiorentino Gino Bartali, conquistato nei drammatici giorni dell’attentato al leader del Partito Comunista Italiano Palmiro Togliatti. Riviviamo quei giorni attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”
1 LUGLIO 1948 – 2a TAPPA: TROUVILLE-SUR-MER – DINARD (249 Km)
TUTTI CONTRO BARTALI AL “TOUR”
Vittoria di Vincenzo Rossello al traguardo di Dinard – Bartali, giunto con cinque minuti di ritardo, cede la maglia gialla al belga Engels – Conte ha abbandonato in seguito a caduta

La collina della Guardia a Bologna e l’altimetria della seconda tappa (www.viaggiosostenibile.com)
LA TAPPA DEL GIORNO (e altro ancora): FIRENZE – RIMINI
giugno 28, 2024 by Redazione
Filed under Approfondimenti
Per la prima volta nella storia il Tour parte dall’Italia e lo fa con una tappa di una durezza mai vista finora. Tra Firenze e Rimini si dovranno, infatti, superare qualcosa come 3700 metri di dislivello, distribuiti tra ben 7 salite.
Un evento nell’evento. Potrebbe essere condensato così il succo del Grand Départ del Tour de France 2024. Il primo motivo è facile intuirlo perchè mai era successo, in 121 anni di storia, che la Grande Boucle partisse da casa nostra. Finora il Tour era scattato da tutte le nazione confinanti con la Francia, con le sole eccezioni del principato d’Andorra e dell’Italia ed ora è arrivato il momento di colmare la seconda di queste due lacune, certamente la più notevole. E anche per questo motivo l’organizzazione ha deciso di fare le cose in grande allestendo – ecco l’altro evento – quella che passerà alla storia come la prima tappa di un grande giro più dura di sempre. Mai era successo che al primo giorno di gara venissero proposti più di 3700 metri di dislivello, porzionati tra le ben sette salite che s’incontreranno tra Firenze e Rimini. La prima sarà quella del Valico dei Tre Faggi, che s’incontrerà a 50 Km dalla partenza e i cui 12.6 Km al 5.4% rappresentano una primizia assoluta perchè mai è stata inserita nel percorso di una gara professionistica. Al contrario il Giro d’Italia ha già affrontato in passato i tre colli successivi, il Monte delle Forche (2.5 Km al 6.7%), il Passo del Carnaio (10.1 Km al 4.7%) e, soprattutto, il Barbotto, l’ascesa più difficile di questa tappa (5.9 Km al 7.6% con il chilometro conclusivo al 12%), molto nota e conosciuta tra gli appassionati essendo uno dei passaggi più temuti delle celebre Gran Fondo Nove Colli. Si tornerà a pedalare su pendenze inedite al momento d’affrontare le ascese dirette al suggestivo borgo di San Leo (4.8 Km al 7.6%) e a Montemaggio (4.3 Km al 6.6%), scavalcate le quali si effetturà uno sconfinamento nello sconfinamento per attraversare il territorio della Repubblica di San Marino. La salita alla piccola capitale – 7 Km al 4.7% – costituirà l’ultima difficoltà altimetrica di giornata, piazzata a poco più di 25 Km dal traguardo sul lungomare di Rimini. Difficilmente vedremo grandissima selezione, siamo ancora a inizio corsa e le energie sono fresche, ma la probabile volata finale sarà a ranghi ridotti e a giocarsi la vittoria potrebbe anche lanciarsi qualcuno dei favoriti per scoprire subito le carte e mettere le cose in chiaro. A rendere ancora più dura la prima giornata del Tour 2024 sarà anche il caldo, perchè domani la colonnina di mercurio dovrebbe superare abbondantemente i 30°C.
METEO TOUR
Firenze: poco nuvoloso, 34°C (percepiti 36°C), vento debole da SO (2-13 Km/h), umidità al 44%
Premilcuore (63.6 Km): sereno, 29°C (percepiti 30°C), vento moderato da NE (0-21 Km/h), umidità al 53%
San Piero in Bagno (103.5 Km): sereno, 31°C (percepiti 33°C), vento debole da NE (4-19 Km/h), umidità al 51%
Barbotto (GPM – 135.6 Km): sereno, 29°C (percepiti 31°C), vento moderato da NE (12-29 Km/h), umidità al 58%
San Marino (GPM – 179.7 Km): poco nuvoloso, 27°C (percepiti 28°C), vento moderato da E (13-29 Km/h), umidità al 58%
Rimini: sereno, 28°C (percepiti 30°C), vento moderato da E (15-28 Km/h), umidità al 68%
GLI ORARI DEL TOUR
11.45: inizio diretta su Eurosport
12.40: inizio diretta su Raisport
12.40: partenza da Firenze
13.50-14.00: GPM del Valico Tre Faggi
14.00: inizio diretta su Rai2
14.30-14.45: GPM del Monte delle Forche
14.40-15.00: traguardo volante di Santa Sofia
15.00-15.15: GPM del Passo del Carnaio
15.50-16.15: GPM del Barbotto
16.25-16.50: GPM di San Leo
16.35-17.05: GPM di Montemaggio
16.55-17.25: GPM di San Marino
17.30-18.05: arrivo a Rimini
LA FOTORICOGNIZIONE DEL FINALE
http://www.ilciclismo.it/2009/?p=73293
RASSEGNA STAMPA
Italia
Tour, Pogacar sfida Vingegaard: ecco il favorito dei bookie – Il Covid spaventa il Tour: Pogacar lo ha superato, ma rispuntano le mascherine – Pogacar: “Ho battuto il Covid, ora la sfida è il bis dopo il Giro. Rispetto Vingegaard” – I sei fenomeni alla conquista del Tour
Gazzetta dello Sport
Slovenia
Pantanijevi klanci kličejo Pogačarja in Rogliča – Covid-19 ni prekrižal Pogačarjevih rumenih načrtov (I sostenitori di Pantani chiamano Pogačar e Roglič – Il Covid-19 non ha interrotto i piani gialli di Pogačar)
Delo
Danimarca
Det franske folk forstår ikke Vingegaard. De forstår ikke hans underspillede stil og selvtillid (I francesi non capiscono Vingegaard. Non capiscono il suo stile sobrio e la sua sicurezza)
Politiken
Regno Unito
Pogacar eyes yellow on gruelling route (Pogacar ha gli occhi gialli sul percorso estenuante)
The Independent
Francia
Nos favoris pour l’édition 2024 (I nostri favoriti per l’edizione 2024)
L’Équipe
Spagna
Un Tour de película (Un tour cinematografico)
AS
Belgio
Wij vroegen aan alle 28 (!) Belgen: wat kom jij doen in de Tour? “Een ontsnapping op poten zetten met een groepje landgenoten zou leuk zijn” – De tien Tourgeboden van Remco Evenepoel: wat hij geleerd heeft uit zijn vorige grote rondes? (Abbiamo chiesto a tutti i 28 (!) belgi: cosa farai al Tour? “Organizzare una fuga con un gruppo di connazionali sarebbe divertente” – I dieci comandamenti del Tour di Remco Evenepoel: cosa ha imparato dai suoi precedenti grandi giri?)
Het Nieuwsblad
Paesi Bassi
Twijfels bij Van der Poel voor aanvang van lastige ouverture Tour (Van der Poel ha dei dubbi prima della difficile partenza del Tour)
De Telegraaf
Germania
Pogacars Triumphfahrt oder ein packender Vierkampf? Die Tour-Favoriten im Check – Denz: “Drecksarbeit? Ich habe ein coole Aufgabe, die ich liebe” – Geschkes letzte Tour de France: “Ich habe nicht gebettelt” (Il viaggio trionfale di Pogacar o un’emozionante battaglia a quattro? I preferiti del tour sotto controllo – Denz: “Lavoro sporco? Faccio un bel lavoro che amo” – L’ultimo Tour de France di Geschke: “Non ho implorato”)
Kicker
Stati Uniti
What to Know About This Year’s Tour de France (Which Begins in Italy) (Cosa sapere sul Tour de France di quest’anno (che inizia in Italia)
The New York Times
Colombia
¿Darán espectáculo? Los colombianos y sus expectativas en el Tour de Francia (Daranno uno spettacolo? I colombiani e le loro aspettative al Tour de France)
El Espectador
Ecuador
Tour de Francia: ¿Richard Carapaz, entre favoritos? AS y Mundo Deportivo, diarios de España, hacen sus pronósticos (Tour de France: Richard Carapaz, tra i favoriti? AS e Mundo Deportivo, quotidiani spagnoli, fanno il loro pronostico)
El Universo
Australia
Pogacar reveals he had COVID in Tour de France build-up (Pogacar rivela di aver avuto il COVID durante la preparazione del Tour de France)
The West Australian
TOURALCONTRARIO
L’ordine d’arrivo e la classifica generale visti dal punto di vista della maglia nera.
Così è finito il Tour nel 2023
1° Michael Mørkøv
2° Cees Bol a 9′27″
3° Yevgeniy Fedorov a 10′34″
4° Frederik Frison a 11′51″
5° Alex Edmondson a 22′32″
Miglior italiano Gianni Moscon, 16° a 43′12″
Maglia nera: Jonas Vingegaard, 150° a 6h07′11”
I MISTERI DELLA CASSAPANCA
L’angolo degli strafalcioni dei telecronisti
Pancani: “Joao Almeia” (Almeida)
CASA RICORDI: TOUR DE FRANCE 1948
La partenza del Tour da Firenze ci riporta con la memoria al Tour del 1948, l’ultimo dei due vinti dal fiorentino Gino Bartali, conquistato nei drammatici giorni dell’attentato al leader del Partito Comunista Italiano Palmiro Togliatti. Riviviamo quei giorni attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”
29 GIUGNO 1948 – RADUNO DI PARTENZA A PARIGI
DOMANI COMINCIA IL “TOUR”
Nella più grande corsa del mondo Bartali cerca quella vittoria che fu già sua dieci anni or sono – L’ultimo allenamento sotto la pioggia
30 GIUGNO 1948 – 1a TAPPA: PARIGI – TROUVILLE-SUR-MER (237 Km)
BARTALI “MAGLIA GIALLA”
Brillante inizio del Giro di Francia
L’asso italiano ha battuto in volata a Trouviìle un gruppo di 12 corridori dopo una corsa movimentata da Ronconi – Bevilacqua con i primi

Il ponte di Tiberio a Rimini e l’altimetria della prima tappa (www.travelemiliaromagna.it)
GIUGNO 2024, PEDALANDO VERSO IL TOUR
giugno 1, 2024 by Redazione
Filed under Approfondimenti
E’ ora di cominciare a pensare al Tour, ancora più quest’anno che la corsa inizierà alla fine di giugno, con una settimana d’anticipo rispetto al solito a causa delle Olimpiadi. E come il solito all’inizio del mese si correrà la tradizionale “prova generale” della Grande Boucle, quel Giro del Delfinato che al via schiererà molti dei partecipanti al Tour. C’è, però, chi sceglierà di preparare la corsa transalpina al Giro di Svizzera o al coevo Giro della Slovenia, poi spazio ai campionati nazionali, che per l’Italia andranno in scena in Toscana. Ma non è ancora finita perché a giugno si correrà anche il Giro d’Italia riservato agli under23 e, un mese più tardi, anche l’edizione femminile.
Il Giro d’Italia è appena finito, ma è già ora di pensare al Tour. In tanti ci stanno già pensando da tempo e in primis Tadej Pogacar, che quest’anno ha in mente la doppietta con la Corsa Rosa, un’impresa che sulle strade del ciclismo non si vede da ben 26 anni, dalla magica estate di Pantani del 1998. Vincere Giro e Tour nella stessa stagione sembrava oramai un obiettivo quasi irraggiungibile, sfiorato da Chris Froome nel 2018 e che forse solo il corridore sloveno e il danese Jonas Vingegaard potrebbero agguantare. Intanto Pogacar il Giro l’ho ha portato a casa dominandolo dall’inizio alla fine e ora punta dritto verso un Tour che quest’anno scatterà con una settimana d’anticipo rispetto al solito causa Olimpiadi (il primo colpo di pedale sarà dato a Firenze il 29 giugno) e dove troverà come principale sfidante proprio Vingegaard, sempre che lo scandinavo si sia ripreso in pieno dal disastroso incidente accadutogli a inizio aprile al Giro dei Paesi Baschi (e, infatti, al momento è ancora incerta la sua presenza alla Grande Boucle).
Basterà attendere soli sette giorni dalla conclusione del Giro per assistere a una succulenta anteprima del Tour, come il solito offerta dal Giro del Delfinato (2-9 giugno), la cui 76a edizione vedrà al via molti dei corridori che a luglio cercheranno di mettere in difficoltà l’inaffondabile Pogacar. Il piatto forte della corsa transalpina sarà offerto fra le tre tappe d’alta montagna che si affronteranno consecutivamente negli ultimi giorni e la cronometro individuale di quasi 35 Km che gli organizzatori hanno piazzato al quarto giorno di gara, affiancate a due frazioni di media montagna e lasciando ai velocisti solo i “bruscolini”, come quelli della tappa d’apertura che si disputerà in circuito attorno a Saint-Pourçain-sur-Sioule, un anello di 172 Km che concentra le pedalabili difficoltà altimetriche nei primi 45 Km. Subito un arrivo in salita – anche se non ufficiale – sarà proposto al secondo giorno, quando si partirà da Gannat alla volta del Col de la Loge, dove lo striscione del traguardo sarà teso a 1255 metri di quota, percorsa un’ascesa finale che gli organizzatori hanno suddiviso in tre tratti: i primi 7 Km al 5.8% saranno validi come GPM di 2a categoria, i successivi 3.1 Km al 6.1% saranno classificati di 3a categoria, mentre varrà solo per la vittoria di tappa e la classifica generale il passaggio sotto il traguardo, percorso un ultimo tratto caratterizzato da una pendenza media del 2.5%. Un arrivo in salita più tradizionale, pur nella sua semplicità (3.8 Km al 5.2%), si vedrà l’indomani a Les Estables, piccola stazione di sport invernali del Massiccio Centrale dove si giungerà dopo esser partiti da Celles-sur-Durolle e aver affrontato lungo il cammino, ma distante quasi 100 Km dal finale, l’ascesa più difficile di questa tappa, la breve ma arcigna Côte de Saint-Victor-sur-Arlanc, poco più di 3 Km all’8.8% di pendenza media. I favoriti per la vittoria finale in queste prime frazioni non dovrebbero esporsi più di tanto, anche per non sprecare troppe energie in vista della tappa a cronometro del quarto giorno, che si disputerà per 34.4 Km tra Saint-Germain-Laval e Neulise, su di un tracciato che non è liscissimo ma nemmeno complicato e sul quale i passisti non dovrebbero aver problemi a lanciare le loro cilindrate, se si pensa che gli organizzatori sulle tabelle di marcia hanno preconizzato 41 minuti di percorrenza media per i corridori più veloci, che corrispondono a una media oraria poco superiore ai 50 Km/h. Alla prova contro il tempo seguirà una frazione di media montagna che si snoderà tra Amplepuis e Saint-Priest, infarcita di difficoltà altimetriche pedalabili fino a 23 Km dall’arrivo, quando il percorso diventerà pianeggiante. Il gran finale vedrà protagonisti gli scalatori, che avranno dalla loro parte tre impegnati arrivi in salita, una serie inaugurata dalla tappa che scatterà da Hauterives per concludersi a Le Collet d’Allevard, con gli ultimi 11 Km all’8.3% che saranno preceduti di quasi 45 Km dalla scalata a un classico colle del Tour, il Granier (9 Km al 5.5%). Il penultimo giorno andrà in scena un vero e proprio tappone perché si accumuleranno quasi 4500 metri di dislivello (per intenderci, un numero molto simile a quello del tappone del doppio Monte Grappa e inferiore a quello del tappone dolomitico del Brocon) percorrendo i 155 Km della frazione che da Albertville condurrà a Samoëns 1600: quattro le salite in “menù” con il Col de Saisies (9.6 Km al 6.4%) da scalare in partenza, la Côte d’Araches (6.2 Km al 7.4%) e il Col de la Ramaz (14.1 Km al 7%) ad anticipare l’inedita ascesa finale di 10 Km all’8.8%. E non è ancora finita perché ci sarà pane per i denti dei “grimpeurs” anche nella conclusiva tappa disegnata tra Thônes e il Plateau des Glières, altopiano che gli appassionati di ciclismo hanno scoperto grazie ad un arrivo di tappa del Tour de l’Avenir nel 2013 e che è stato esplorato per la prima volta dal professionismo in occasione della tappa di Le Grand-Bornand del Tour 2018, quando Froome forò sullo sterrato sommitale. Stavolta il tratto bianco sarà evitato, anche perché si salirà dal meno impegnativo versante occidentale, che comunque non è una passeggiata, considerata la pendenza media del 7.2% che si registrerà nei 9 Km conclusivi.
Ma non c’è soltanto il Delfinato quale gara preparatoria del Tour e, infatti, alcuni dei “big” che saranno al via della Grande Boucle hanno scelto di schierarsi ai nastri di partenza del Giro di Svizzera (9-18 giugno). Giunta quest’anno all’87a edizione la corsa elvetica proporrà un tracciato ancora più accondiscendente verso gli scalatori rispetto al Delfinato per la presenza di una cronoscalata e di ben quattro tappe di alta montagna, tutte caratterizzate dall’arrivo in salita. Stavolta i bruscolini saranno lasciati ai passisti che prediligono le cronometro piatte come il veloce cronoprologo che aprirà le danze a Vaduz, poco meno di 5 Km resi ancora più filanti dall’abbondanza di rettilinei e dalla penuria di curve (ne sono previste tre a gomito e pochissime altre meno secche). Pure i velocisti avranno ben pochi traguardi a loro disposizione; anzi a ben guardare l’unico alla loro portata dovrebbe essere quello della prima tappa in linea, che dalla capitale del Liechtenstein condurrà a Regensdorf, traguardo che comunque non sarà alla portata di tutti gli sprinter perché 11 Km prima si dovrà scollinare la cima di un’ascesa di 2.2 Km al 7.7% che, inevitabilmente, tarperà le ali a diversi tra i velocisti al via. Fa, invece, gola ai “finisseur” il finale della tappa del giorno successivo, che terminerà a Rüschlikon in vetta a uno strappo di 800 metri al 7.7%, immediatamente preceduto da un dentello simile e da alcune ascese leggermente più lunghe ma non particolarmente difficili. La prima occasione per i “grimpeurs” per dare la scalata al Tour de Suisse sarà offerta il giorno dopo ai 2091 metri del Passo del San Gottardo, anche se i cultori delle grandi salite storceranno il naso alla notizia che al celebre valico si salirà dal versante meno impegnativo e spettacolare, quello di Andermatt, 21 Km al 5.6% con il tratto conclusivo lastricato in pavé. Sulle strade del Canton Ticino si snoderà la quarta tappa, disegnata tra Ambrì e Carì, due località che distano tra loro una quindicina di chilometri, anche se oggi i corridori dovranno percorrerne quasi 150: dopo un primo passaggio dalla sede d’arrivo bisognerà effettuare una lunga escursione priva di difficoltà altimetriche in direzione di Bellinzona per poi fare ritorno a Carì, dove il traguardo sarà posto al termine di una salita di 11 chilometri e mezzo caratterizzata da una pendenza media dell’8%. L’indomani si ripartirà da Locarno per inerpicarsi fino ai 2480 metri del Passo della Novena (13.7 Km al 7.0%), il punto più elevato del tracciato che da quest’anno perderà la tradizionale denominazione di “Cima Ferdy Kubler” e sarà intitolato alla memoria di Gino Mäder, il corridore che lo scorso anno ha perso la vita sulle strade del Tour de Suisse, in seguito ad una drammatica caduta dalla discesa dal Passo dell’Albula: la cima del Novena sarà scavalcata a una sessantina chilometri dal traguardo, previsto a Blatten-Belalp al termine di una salita di 7 Km al 9.3%. Sarà, infine, la località di sport invernali di Villars-sur-Ollon a ospitare il gran finale accogliendo l’arrivo delle ultime due tappe, la prima delle quali sarà un circuito d’alta montagna breve (118 Km) ma intenso, che prevede di salire per ben due volte ai 1772 metri del Col de la Croix (la versione “completa” misura 17 Km e presenta una pendenza media del 7%) prima dell’arrivo in quota a Villars, percorsa un’ascesa finale di 8.6 Km all’8% ben nota ai corridori: affrontata spesso sia al Giro di Svizzera, sia al Giro di Romandia, sarà ripetuta anche ventiquattrore più tardi in occasione della cronoscalata conclusiva, che prenderà le mosse da Aigle, vera e propria capitale del ciclismo essendo la sede dell’Unione Ciclista Internazionale.
Chi preferirà un approccio più soft al Tour potrebbe decidere di schierarsi al via del Giro di Slovenia (12-16 giugno), che quest’anno costituirà l’unica alternativa a Delfinato e Svizzera perché non si disputerà la Route d’Occitanie, la cui 48a edizione è stata rinviata al 2025 a causa della concomitanza del passaggio, nelle stesse zone nelle quali si sarebbe dovuto gareggiare, della torcia olimpica nel suo viaggio verso Parigi, stesso motivo per il quale è stata annullata anche la Mont Ventoux Dénivelé Challenges. La corsa slovena, che si disputerà per la trentesima volta nella storia, scatterà con una tappa destinata ai velocisti che dal primo raduno di partenza di Murska Sobota condurrà al traguardo di Ormož, poi gli sprinter in gara avranno la possibilità di giocarsi la rivincita – e sarà questa per loro l’ultima occasione – il giorno successivo al termine della Žalec – Rogaška Slatina. La frazione più attesa dai tifosi italiani, pur non essendo la più impegnativa, sarà la terza, disegnata dalla capitale Lubiana in direzione di Nova Gorica, attorno alla quale è stato tracciato un lungo circuito che prevede lo sconfinamento in Friuli, dove si affronterà la salita di San Floriano del Collio (2 Km al 7.7% con un muro finale di 500 metri al 10.4%), anche se la principale difficoltà di gara s’incontrerà dopo esser rientrati in territorio sloveno, quando è in programma a una decina di chilometri dal traguardo l’ascesa a Ravnika, ufficialmente 5.7 Km al 5.6% ma con i primi 3 Km all’8.8%, resi ancora più selettivi dalla sede stradale stretta. Per i corridori in gara questa sarà la vigilia della tappa regina che dopo la partenza da Škofljica avrà come meta la stazione di sport invernali di Krvavec, dove si giungerà al termine di una salita di quasi 12 Km al 7.7% con il veleno nella coda perché l’ultimo chilometro – inedito a differenza del precedente tratto della salita – presenta un’inclinazione media del 12.5%. Un altro muro sarà in programma l’indomani nel finale della conclusiva tappa che da Šentjernej porterà il gruppo al tradizionale approdo dell’ultimo giorno di Novo Mesto, dove – al posto del classico circuito passerella pianeggiante da ripetere più volte – si dovrà effettuare una sola tornata dell’anello di 16 Km che prevede l’ascesa della collina di Trška, 1500 metri al 10.5% e un picco massimo del 20% che potrebbero creare un po’ di scompiglio se la tappa del giorno prima non avrà chiuso del tutto i giochi di classifica.
Infine, una settimana dopo la fine del Giro di Svizzera e sette giorni prima del “via” del Tour de France andranno in scena in quasi tutte le nazioni i campionati nazionali, che per l’Italia si svolgeranno domenica 23 giugno tra Firenze e Sesto Fiorentino, su di un tracciato di 235 Km che rappresenterà anche la quarta edizione della Per Sempre Alfredo, la corsa dedicata all’ex corridore e commissario tecnico della nazionale Alfredo Martini, solitamente in programma a marzo il giorno successivo la Milano-Sanremo. Infatti, il circuito finale ricalcherà quell’edizione 2023 e così a decidere le sorti della maglia tricolore, attualmente indossata da Simone Velasco, sarà la salita di Collina (3.6 Km al 6.1% con un muretto finale di 800 metri al 10.6%), che dovrà essere ripetuta quattro volte. Tra il 19 e il 20 del mese, invece, a Grosseto saranno assegnati i titoli a cronometro per tutte le categorie.
Conclusa la panoramica sulle principali corse professionistiche del mese torniamo ora a parlare di Giro d’Italia perché nei prossimi due mesi si disputeranno anche le edizioni cadette della Corsa Rosa, quelle destinate a giovani e donne e che quest’anno saranno entrambe organizzate da RCS Sport, il ramo della “Gazzetta dello Sport” che allestisce anche il Giro dei professionisti e che già nel 2023 aveva ricevuto dalla federazione il mandato di organizzare la corsa Under23, ribattezzata nell’occasione Giro Next Gen (letteralmente “Giro della Prossima Generazione”). La 47a edizione della corsa, che in passato è stata chiamata anche Giro Baby e Girobio, si correrà tra il 9 e il 16 giugno, in parallelo al Giro di Svizzera, e si aprirà ad Aosta con l’unica prova contro il tempo inserita nel tracciato, una cronometro individuale di 8.8 Km che prevede a metà percorso la salita di Beauregard (1200 metri al 6.1% con strappo iniziale di 300 metri al 9%). Interamente sulle strade valdostane si correrà anche la prima tappa in linea, ma non s’incontreranno grandi salite nei 107 Km da percorrere tra Aymavilles e Saint-Vincent, attorno alla quale è stato disegnato un circuito di una dozzina scarsa di chilometri che prevede di affrontare la pedalabile ascesa di Champ de Vigne. Gli scalatori dovranno attendere il terzo giorno quando, dopo la partenza da Verrès, ci si sposterà in Piemonte per l’arrivo sul Pian della Mussa (1761 metri), spettacolare altopiano al quale si giungerà dopo aver percorso un’ascesa lunga oltre 20 Km e caratterizzata da una pendenza media del 5.9%, traguardo che in futuro (magari già nel 2026) potrebbe essere proposto anche al Giro dei “grandi”. I velocisti avranno a disposizione due traguardi, inseriti consecutivamente nel tracciato che ora proporrà una poco ondulata tappa che da Pertusio condurrà a Borgomanero, seguita da una più snella frazione che avrà come protagonista il settore della Pianura Padana da percorrere tra Bergamo e Cremona. Pur non salendo in alta quota, l’indomani si tornerà a pedalare in salita per un’altra tappa ideale alle doti gli scalatori, che scatterà da Borgo Virgilio in direzione di Fosse, dove il traguardo sarà posto poco sotto i mille metri sul livello del mare, ma al termine di un’ascesa di 8.5 Km all’8.6% di pendenza media, la più impegnativa di questa edizione. In quota sarà anche la conclusione della successiva tappa che prenderà il via da Montegrotto Terme per raggiungere Zocca (762 metri), il centro dell’appennino emiliano principalmente noto per aver dato i natali a Vasco Rossi, anche se non è per nulla “spericolata” la salita che si dovrà percorrere per andare al traguardo (10.7 Km al 4.8%). Più interessante ai fini della classifica, se le salite non avranno provocato grandi divari, potrebbe rivelarsi la conclusiva tappa che da Cesena condurrà alla vicina Forlimpopoli, dove sono previste quattro tornate di un circuito che avrà il suo momento clou nella breve ascesa di Bertinoro (1.9 Km al 7.2%).
La corsa femminile, da quest’anno Giro d’Italia Women, si disputerà invece a luglio, tra il 7 e il 14 del mese, nello stesso periodo nel quale sarà in corso di svolgimento la settimana centrale del Tour de France maschile e, come quella giovanile, si aprirà con una cronometro che potrebbe essere molto impattante in classifica perché si snoderà sulla distanza di 14.6 Km: tanto misurerà la prova disegnate sulle filanti strade di Brescia, con l’unica difficoltà altimetrica rappresentata dalla pedalabile ascesa verso il castello (800 metri al 5.2%). Nelle stesse zone dove il mese scorso si è svolta la crono di Desenzano del Giro d’Italia si dipanerà la prima tappa in linea che scatterà da Sirmione per terminare con un presumibile volatone a Volta Mantovana. Come al Giro degli Under23 il terzo giorno sarà consacrato all’arrivo in quota, anche se la strada che condurrà al borgo di Toano (10 Km al 5.2%), al quale si giungerà dopo esser partiti da Sabbioneta, non è per nulla paragonabile a quella diretta a Pian della Mussa. Il giorno successivo tra Imola e Urbino si disputerà una movimentata frazione collinare che prevede l’attraversamento della Repubblica di San Marino, con la salita alla piccola capitale (5.4 Km al 6.9%) prima di entrare in territorio marchigiano, dove s’incontreranno le ascese consecutive di Monte Altavelio (3.4 Km al 7.4%) e di Monte Osteriaccia (3.1 Km al 6.3%). Ci sarà nuovamente spazio per le velociste sul traguardo della successiva Frontone – Foligno, per poi tornare a immergersi nelle colline durante la tappa che partirà da San Benedetto del Tronto alla volta di Chieti, secondo arrivo in salita di questa edizione (5.2 Km al 5.4%, dei quali i primi 3.5 Km al 7.3%). A questo punto si correrà l’unica frazione di alta montagna, modellata su quella della doppia scalata al Monte Grappa vista all’ultimo Giro d’Italia. La tappa, che partirà da Lanciano, sarà imperniata attorno alla salita del Blockhaus, anche se le donne saliranno da un versante meno impegnativo rispetto a quella dal quale sono arrivati i “girini” nel 2017 e nel 2022: l’ascesa da Lettomanoppello non sarà comunque facile perché sono previsti quasi 18 Km al 7.8%, mentre alla prima scalata si percorreranno solo i primi 12 Km (media dell’8.4%) fermandosi ai 1311 metri di Passo Lanciano (traguardo di tappa a 1663 metri). L’indomani calerà il sipario sul Giro femminile con la conclusiva frazione che da Pescara condurrà le atlete rimaste in gara all’Aquila, tappa di media montagna nella quale si andranno a ricalcare gli ultimi 74 dell’ultima giornata del Giro d’Abruzzo affrontato ad aprile e vinta dal francese d’origine russa Pavel Sivakov: come in quella tappa si dovranno affrontare le lunghe ma pedalabili salite della Forca di Penne (21 Km al 3.3%) e di Castel del Monte (13.4 Km al 4.7%) prima dei due strappi finali, con il traguardo posto in cima all’ultimo (mille metri al 7%).
Mauro Facoltosi
I SITI UFFICIALI DELLE CORSE CITATE NELL’ARTICOLO
Critérium du Dauphiné
www.criterium-du-dauphine.fr/en/
Tour de Suisse
Tour of Slovenia
Giro Next Gen
Giro d’Italia Women
Tour de France

La stazione di sport invernali di Le Collet d'Allevard, sede d'arrivo della terzultima tappa del Delfinato (www.lecollet.com)
POGACAR E NON SOLO. LE PAGELLE DEL GIRO 2024
maggio 28, 2024 by Redazione
Filed under Approfondimenti
Pubblichiamo come di consueto al termine del Giro d’Italia le pagelle dei ciclisti che hanno brillato o deluso di più. Migliore senza dubbio Pogacar mentre tra i peggiori non possiamo non nominare Romain Bardet.
TADEJ POGACAR. Una dimostrazione di classe e di potenza che raramente si era vista nelle ultime edizioni del Giro d’Italia. Oltre alla vittoria della maglia rosa e della maglia azzurra, sei tappe vinte, piazzamenti un po’ ovunque, show nelle tappe più dure ma anche momenti di generosità (vedi borracce e gadget vari dispensati a piene mani ai piccoli tifosi alla partenza, all’arrivo e anche durante le tappe). L’unico piccolissimo appunto è il non aver indossato la maglia rosa nella prima tappa ma aver dovuto “attendere” fino alla seconda. Un fuoriclasse del ciclismo e dello sport in generale che aspettiamo di rivedere al Tour de France, dove partirà nuovamente con i gradi di strafavorito. VOTO: 9.5
GERAINT THOMAS. A 38 anni compiuti proprio durante il Giro 2024 mostra di essere ancora competitivo pur non riuscendo a bissare il secondo posto dello scorso anno. Il gallese è terzo e come Pogacar affronterà il Tour, probabilmente con gli stessi risultati del Giro, potendo mettere nel mirino al massimo uno dei gradini più bassi del podio finale. VOTO: 8
ANTONIO TIBERI. Il ventiduenne laziale è la speranza italiana per i GT e dopo un ottimo Tour of the Alps conferma di meritarsi i gradi di capitano alla Bahrain Victorious. Nonostante l’incidente meccanico nella seconda tappa che gli fa perdere terreno sui primi, non si perde d’animo e, grazie anche alle due ottime cronometro (per lui due sesti posti), risale la classifica generale fino al quinto posto. Vince meritatamente la classifica della maglia bianca e lo aspettiamo fin da ora al Giro 2025, nel quale dovrà confermarsi e, perchè no, migliorare il piazzamento di quest’anno. VOTO: 8
RAFAL MAJKA. E’ sempre stato l’ultimo ad allungare il gruppo dei big e a fare il forcing decisivo che mette Pogacar in rampa di lancio. Uno dei migliori gregari in circolazione che, ricordiamolo, prima di lavorare per il ciclista sloveno è stato anche lui capitano alla Tinkoff e alla BORA Hansgrohe. VOTO: 8
JULIAN ALAPHILIPPE. Vince la tappa di Fano e va spesso in fuga, rilanciando diverse volte l’azione come al suo solito. Il due volte campione del mondo a 32 anni può ancora dire la sua. VOTO: 8
JONATHAN MILAN. Per larghi tratti ha dato l’impressione di essere il più forte velocista in circolazione e merita la seconda maglia ciclamino consecutiva. Alla distanza, però, ha pagato qualcosa contro Merlier. VOTO: 8
DOMENICO POZZOVIVO. Dopo 19 anni sulla bici, Roma gli tributa il giusto omaggio con un commovente applauso della folla al primo passaggio sul traguardo. VOTO: 8
DANIEL FELIPE MARTINEZ. Va bene il secondo posto per il ciclista colombiano, ma un guizzo, un sussulto, un moto d’orgoglio per mettere in difficoltà Pogacar? Niente di niente…Il primo degli umani, giunto comunque a quasi 10 minuti di ritardo dal fenomeno sloveno, si accontenta della piazza d’onore con qualche piazzamento per la seconda posizione. VOTO: 7.5
BEN O’CONNOR . L’australiano non sembra mai in grado di poter aspirare alle posizioni del podio. Spesso accusa la fatica e deve ringraziare la sua squadra d alcuni preziosi compagni come Valentin Paret-Peintre e Alex Baudin, che rinunciano alle fughe per stargli vicino e proteggerlo in salita. Alla fine ottiene un quarto posto tutto sommato discreto. VOTO: 7.5
GIULIO PELLIZZARI. Dopo Tiberi, è il giovane italiano che si è messo più in luce nelle tappe mosse e soprattutto nelle fughe sulle Alpi. Secondo sul Monte Pana, battuto soltanto da Pogacar, e primo a scollinare sul primo passaggio sul Monte Grappa nella ventesima tappa, la più dura del Giro 2024. Il ventunenne ciclista marchigiano ha posto le basi per una carriera prestigiosa. VOTO: 7.5
TIM MERLIER. Il velocista belga inizia male ma conclude bene; praticamente compie il contrario di Milan, al quale contende lo stesso numero di tappe vinte, tre. VOTO: 7.5
GEORG STEINHAUSER. Le precarie condizioni di salute nella prima settimana lo tengono fuori dalla contesa, ma non si perde d’animo e dopo aver ripreso la condizione è autore di una delle più belle vittorie al Giro 2024 nella tappa della doppia scalata al Passo Brocon. Il ventiduenne tedesco, figlio d’arte, potrà avere un brillante futuro nelle corse a tappe. VOTO: 7.5
JHONATAN NARVAEZ Con la vittoria nella prima tappa l’ecuadoriano impedisce a Pogacar di indossare la maglia rosa. Si distingue sia nelle fughe, sia come gregario per l’INEOS, facendo spesso il ritmo in salita. VOTO: 7
FILIPPO GANNA. Oltre al compito di gregariato per Thomas, gli obiettivi dichiarati di Filippo erano le due cronometro. A Perugia si deve arrendere a Pogacar, troppo più forte negli ultimi 6 km in costante ascesa, mentre a Desenzano del Garda fa valere le sue doti da cronoman e vince nettamente. VOTO: 7
ANDREA VENDRAME. Dopo Milan e Ganna è l’altro ciclista italiano a vincere una tappa. Lo fa nella diciannovesima, con una fuga dove sembrava in un primo momento in difficoltà, ma con grande abnegazione è riuscito successivamente a prevalere. VOTO: 7
THYMEN ARENSMAN. Doveva essere l’alternativa a Thomas nelle fila dell’INEOS Grenadiers, ma il suo inizio non è dei migliori visto che nella prima settimana è l’ombra di se stesso e inizia a migliorare soltanto nella cronometro di Perugia, dove ottiene un ottimo quarto posto. Sulle grandi montagne cerca di arrabattarsi come può, senza comunque mai dare l’impressione di brillare. Il sesto posto finale lascia in generale qualche perplessità. VOTO: 6.5
EINER RUBIO. Curioso il caso del corridore colombiano. Lo vediamo brillare nelle prime due tappe e nelle ultime due di montagna. In mezzo l’anonimato totale, aggravato dagli svariati minuti persi nelle due prove a cronometro. Il sudamericano chiude in settima posizione ma nella Movistar, dopo l’era Valverde, bisognerà chiedersi se ci sia qualche ciclista buono per le corse a tappe. VOTO: 6.5
NAIRO QUINTANA.. Gli anni passano ma diamo comunque la sufficienza al vincitore del Giro 2014, che a 34 anni cerca comunque di limitare i danni, sfavorito anche dall’aumento dei chilometri a cronometro. Sfiora la vittoria sul Mottolino dopo una fuga ben organizzata, ma si deve arrendere allo strapotere di Pogacar. VOTO: 6
CIAN UIJTDEBROEKS Nella prima settimana ha dato l’impressione di essere il più serio candidato alla maglia bianca, ma è costretto al ritiro per problemi di salute prima dell’undicesima tappa. VOTO: 6
JAN HIRT. Così anonimo il suo giro che ormai non lo riconosceremmo neanche in faccia se ci passasse accanto. Il ceco conclude in ottava posizione ma poteva benissimo essere l’ottantesima per quanto visto sulla strada. VOTO: 5.5
MICHAEL STORER. Doveva essere uno dei più attivi ciclisti da fuga e invece non ci va quasi mai, restando attaccato al treno dei big fino all’inevitabile declino nella terza settimana. Alla fine è decimo in classifica generale ad oltre 21 minuti di ritardo da Pogacar. Sarà per la prossima volta. VOTO: 5
ROMAIN BARDET. Insufficienza piena per il capitano del Team DSM-Firmenich PostNL. Crolla subito nella prima settimana e non bastano il secondo posto di Bocca della Selva ed il quarto del Mottolino. Che il Giro sia stato di preparazione per il Tour de France, che disputerà come Pogacar e Thomas? Vedremo… VOTO: 4
Antonio Scarfone
QUARTIERTAPPA: DALLA SEDE DI ROMA
maggio 26, 2024 by Redazione
Filed under 26 MAGGIO 2024 - 21a tappa: ROMA (EUR) - ROMA, Approfondimenti
Ecco il tradizionale contenitore made ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” e al ricordo di un Giro passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione vinta dall’elvetico Carlo Clerici nel 1954)
SALA STAMPA
Italia
Roma incorona re Pogacar. Merlier batte Milan nell’ultima volata e fa tris
Gazzetta dello Sport
Slovenia
Pogačarjeva rožnata misija opravljena, na vrsti je rumena (Compiuta la missione rosa di Pogačar, tocca al giallo)
Delo
Regno Unito
Pogacar completes emphatic debut victory (Pogacar completa un’enfatica vittoria al debutto)
The Guardian
Francia
Pogacar, le triomphe d’un champion (Pogacar, il trionfo di un campione)
L’Équipe
Spagna
Eterno Pogacar
AS
Belgio
Tim Merlier snelt onhoudbaar naar derde ritwinst in de Giro, Tadej Pogacar kroont zich tot roze koning in Rome (Tim Merlier corre inarrestabile verso la terza vittoria di tappa del Giro, Tadej Pogacar si incorona re rosa a Roma)
Het Nieuwsblad
Paesi Bassi
Oppermachtige Pogacar stelt Giro-zege veilig, laatste etappe naar Merlier (Il supremo Pogacar assicura la vittoria del Giro, ultima tappa per Merlier)
De Telegraaf
Germania
Triumph in Rom: Pogacar gewinnt den Giro d’Italia (Trionfo a Roma: Pogacar vince il Giro d’Italia)
Kicker
USA
Pogacar wins the Giro d’Italia by a big margin and will now aim for a 3rd Tour de France title (Pogacar vince il Giro d’Italia con un ampio margine e ora punterà al terzo titolo del Tour de France)
The Washington Post
Colombia
Daniel Martínez: espectacular subtítulo del Giro de Italia, Einer Rubio terminó de séptimo
El Tiempo
Australia
Pogacar completes total domination with Giro glory (Pogacar completa il dominio totale con la gloria del Giro)
The West Australian
DISCOGIRO
La colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it
Venite tutti a Roma (Alex Britti)
I MISTERI DELLA CASSAPANCA
Con la ricomposizione della coppia al commento Pancani – Cassani la rubrica degli strafalcioni dei telecronisti riprende il suo titolo originario
Telegiornale di SI SoloCalcio: “L’italia vince due medaglie, la ciclamino e la bianca”
Pancani: “Quattro giorni di vacanza per staccare la testa”
Rizzato: “L’ammiraglia UAE ha distribuito brindisi per tutti”
Pancani: “Pozzovivo ha vinto una tappa a Lago d’Italia” (Lago Laceno)
Cassani: “Gran Premio di Liberazione” (Gran Premio della Liberazione)
Pancani: “Nazionale britannica della Gran Bretagna”
Pancani: “Milan non può esagerare il VAR”
Conti: “Tour che partirà dall’Italia il 28 di giugno” (partirà il 29)
Conti: “Quest’anno c’è l’olimpiadi”
Conti: “Gare a tappa”
Bulbarelli: “Il premier Meloni”
Bulbarelli: “E’ la prima volta che il Presidente del Consiglio viene al Giro d’Italia” (nel 2019 era venuto Giuseppe Conte)
Televideo RAI: “Ultima nella capitale per 125 Km”
Televideo RAI: “Pogacar è un fenomeno già nella storia del ciclismo”
Televideo RAI: “Incongnita”
GIROALCONTRARIO
L’ordine d’arrivo e la classifica generale dal punto di vista della maglia nera
Ordine d’arrivo della ventunesima ed ultima tappa, Roma (Eur) – Roma
1° Hugo Hofstetter
2° Florian Stork a 8′55″
3° Dries De Pooter s.t.
4° Jimmy Janssens s.t.
5° Mauri Vansevenant s.t.
Miglior italiano Andrea Bagioli, 12° a 9′37″
Classifica generale
1° Alan Riou
2° Josef Cerný a 6′53″
3° Tobias Lund Andresen a 13′03″
4° Fabian Lienhard a 16′20″
5° Tim Merlier a 16′24″
Miglior italiano Davide Cimolai, 9° a 22′39″
Maglia nera: Tadej Pogacar, 142° a 6h02′28″
IL GIRO DI 70 ANNI FA
Riviviamo l’edizione 1954 della Corsa Rosa attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”. Quell’anno si impose grazie a una storica fuga bidone l’elvetico Carlo Clerici
13 GIUGNO 1954 – 22a TAPPA: SANKT MORITZ – MILANO (222 Km)
CALA LA TELA (TRA I FISCHI) SUL GIRO D’ITALIA – VAN STEEN 1° A MILANO, CLERICI VINCITORE ASSOLUTO
È terminata la più sconcertante delle corse a tappe – Vittoria meritata – Volata finale tra 20 corridori – Severi provvedimenti contro alcuni “girini” – Tutti i primi classificati questa sera in pista a Torino
L’irresistibile Van Steenbergen s’è imposto con netta superiorità – Clerici corridore di classe – Coppi primo sul Ghisallo – Applausi a Bartali – Anche Astrua e Assirelli con Clerici, Koblet, Coppi e Magni

La scalinata di Trinità dei Monti e la Fontana della Barcaccia in Piazza di Spagna illumunate di rosa (ilcaffediroma.it)
ARCHIVIO QUARTIERTAPPA
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Raduno di partenza a Venaria Reale
1a tappa: Venaria Reale – Torino
2a tappa: San Francesco al Campo – Santuario di Oropa
3a tappa: Novara – Fossano
4a tappa: Acqui Terme – Andora
5a tappa: Genova – Lucca
6a tappa: Torre del Lago Puccini (Viareggio) – Rapolano Terme
7a tappa: Foligno – Perugia (cronometro individuale)
8a tappa: Spoleto – Prati di Tivo
9a tappa: Avezzano – Napoli
10a tappa: Pompei – Cusano Mutri (Bocca della Selva)
11a tappa: Foiano di Val Fortore – Francavilla al Mare
12a tappa: Martinsicuro – Fano
13a tappa: Riccione – Cento
14a tappa: Castiglione delle Stiviere – Desenzano del Garda (cronometro individuale)
15a tappa: Manerba del Garda – Livigno (Mottolino)
16a tappa: Livigno – Santa Cristina Valgardena (Monte Pana)
17a tappa: Selva di Val Gardena – Passo Brocon
18a tappa: Fiera di Primiero – Padova
19a tappa: Mortegliano – Sappada
20a tappa: Alpago – Bassano del Grappa
QUARTIERTAPPA: DALLA SEDE DI BASSANO DEL GRAPPA
maggio 25, 2024 by Redazione
Filed under 25 MAGGIO 2024 - 20a tappa: ALPAGO - BASSANO DEL GRAPPA, Approfondimenti
Ecco il tradizionale contenitore made ilciclismo.it che da diverse stagioni accompagna le cronache prima del Giro e poi del Tour. All’interno ritroverete le rubriche riservate alla rassegna stampa internazionale, alla colonna sonora del giorno, alle previsioni del tempo per la tappa successiva, alle “perle” dei telecronisti, al Giro d’Italia rivisto alla “rovescia” e al ricordo di un Giro passato (quest’anno rivisiteremo l’edizione vinta dall’elvetico Carlo Clerici nel 1954)
SALA STAMPA
Italia
Pogacar fa un altro sport: stacca tutti sul Grappa, ora le sue vittorie sono sei!
Gazzetta dello Sport
Slovenia
Pogi je zmagovalec 20. etape in 107. Gira (Pogi è il vincitore della 20a tappa e del 107esimo Giro)
Delo
Regno Unito
Pogacar all but seals maglia rosa with magnificent solo victory (Pogacar sigilla la maglia rosa con una magnifica vittoria in solitaria)
The Guardian
Francia
Nouvelle démonstration de Pogacar (Nuova dimostrazione di Pogacar)
L’Équipe
Spagna
Un Pogacar para dominarlos a todos (Un Pogacar per domarli tutti)
AS
Belgio
‘De Kannibaal’ geëvenaard: Tadej Pogacar beent illustere reeks van Eddy Merckx bij met zesde ritzege in Giro (”Il cannibale” eguagliato: Tadej Pogacar tiene il passo con l’illustre serie di Eddy Merckx con la sesta vittoria di tappa al Giro)
Het Nieuwsblad
Paesi Bassi
Pogacar zet nog eens weergaloze solo neer en pakt zesde etappezege in de Giro (Pogacar realizza un’altra solitaria impareggiabile e conquista la sesta vittoria di tappa al Giro)
De Telegraaf
Germania
Etappensieg Nummer sechs am Monte Grappa: Pogacar steht vor Gewinn des Giro (Vittoria di tappa numero sei sul Monte Grappa: Pogacar si appresta a vincere il Giro)
Kicker
USA
Pogacar all but wins Giro d’Italia on debut with another stunning stage victory (Pogacar vince il Giro d’Italia al debutto con un’altra straordinaria vittoria di tappa)
The Washington Post
Colombia
Daniel Martínez, espectacular: defendió el podio del Giro de Italia (Daniel Martínez, spettacolare: ha difeso il podio del Giro d’Italia)
El Tiempo
Australia
Pogacar in Giro world of his own as O’Connor dream dies (Pogacar nel mondo del Giro mentre muore il sogno di O’Connor)
The West Australian
DISCOGIRO
La colonna sonora della tappa del Giro scelta per voi da ilciclismo.it
The Final Show (Theodore Shapiro)
METEOGIRO
Roma (EUR): nubi sparse, 25°C (percepiti 26°C), vento moderato da O (15-32 Km/h), umidità al 47%
Roma – 1° passaggio (Km 49): nubi sparse, 24°C (percepiti 25°C), vento moderato da O (18-36 Km/h), umidità al 53%
Roma – 4° giro (Km 75.3): nubi sparse, 23°C (percepiti 25°C), vento moderato da O (18-37 Km/h), umidità al 56%
Roma – arrivo : cielo sereno, 22°C (percepiti 24°C), vento moderato da O (16-35 Km/h), umidità al 61%
GLI ORARI DEL GIRO
15.15: inizio diretta su Eurosport
15.20: inizio diretta su Rai2 (non è prevista la trasmissione della tappa su Raisport)
15.35: partenza dall’EUR
16.45-17.00: primo passaggio dal traguardo di Roma (Via di San Gregorio)
17.00-17.15: fine primo giro del circuito finale (Via di San Gregorio)
17.15-17.30: traguardo volante Sprint alla fine del secondo giro (Via di San Gregorio)
17.30-17.45: fine terzo giro del circuito finale (Via di San Gregorio)
17.40-18.00: fine quarto giro del circuito finale (Via di San Gregorio)
17.45-18.00: traguardo volante Intergiro (in Via dei Fori Imperiali)
17.55-18.15: fine quinto giro del circuito finale (Via di San Gregorio)
18.05-18.30: traguardo volante Sprint (con abbuoni) alla fine del sesto giro (Via di San Gregorio)
18.20-18.40: fine settimo giro del circuito finale (Via di San Gregorio)
18.30-18.55: arrivo finale a Roma (Via di San Gregorio)
I MISTERI DELLA CASSAPANCA
Con la ricomposizione della coppia al commento Pancani – Cassani la rubrica degli strafalcioni dei telecronisti riprende il suo titolo originario
TG5 del mattino: “Oggi Mortegliano – Sappada” (era la tappa di ieri)
De Luca: “La macca dei dottori” (macchina)
De Luca: “Gran Premio del Camaiore” (di Camaiore)
Petacchi: “Buon tappa”
Pancani: “Fare di nuovo la seconda ascesa del Grappa” (e i corridori ti sparano perchè tre volte il Grappa in una sola tappa è decisamente troppo)
Cassani: “Geraint Thomes” (Thomas)
Pancani: “L’ultimo sugillo”
Televideo RAI: “Ventesima frazione con la doppia ascesa da due versanti del Monte Grappa” (in realtà il realtà il versante era sempre lo stesso)
GIROALCONTRARIO
L’ordine d’arrivo e la classifica generale dal punto di vista della maglia nera
Ordine d’arrivo della ventesima tappa, Alpago – Bassano del Gappa
1° Fernando Gaviria
2° Davide Cimolai s.t.
3° Olivier Le Gac s.t.
4° Stanislaw Aniolkowski s.t.
5° Tobias Lund Andresen s.t.
Classifica generale
1° Alan Riou
2° Josef Cerný a 10′05″
3° Tobias Lund Andresen a 13′03″
4° Tim Merlier a 16′14″
5° Fabian Lienhard a 16′20″
Miglior italiano Davide Cimolai, 9° a 22′39″
IL GIRO DI 70 ANNI FA
Riviviamo l’edizione 1954 della Corsa Rosa attraverso i titoli del quotidiano “La Stampa”. Quell’anno si impose grazie a una storica fuga bidone l’elvetico Carlo Clerici
12 GIUGNO 1954 – 21a TAPPA: BOLZANO – SANKT MORITZ (222 Km)
SCIOPERANO I CORRIDORI DEL GIRO E LA CORSA SI TRASFORMA IN UNA BURLA
La crisi fisica e morale di Coppi forse non estranea alle clamorose vicende della grande corsa a tappe – La giuria indaga per scoprire i promotori del grave scandalo – Fausto Coppi è inquieto per motivi sentimentali?
Una comoda passeggiata turistica porta il gruppo pressoché compatto al Passo del Bernina – Poi Koblet se ne va tranquillamente a vincere a St. Moritz (previsto?) – Media della giornata: 24 km. all’ora! – L’ordine era “di andar piano” – Primo provvedimento: bloccati lutti i premi di tappa – La congiura del silenzio rende difficile l’accertamento delle responsabilità – Quello che dicono Coppi e Magni – Minacce ai corridori troppo intraprendenti – La reazione degli industriali – A Novi Ligure si era sparsa la voce che la signora Bruna avesse presentato domanda di separazione legale – Ma al Tribunale di Alessandria finora nulla risulta

Il ponte di Bassano illuminato di rosa (www.inbici.net)
ARCHIVIO QUARTIERTAPPA
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Raduno di partenza a Venaria Reale
1a tappa: Venaria Reale – Torino
2a tappa: San Francesco al Campo – Santuario di Oropa
3a tappa: Novara – Fossano
4a tappa: Acqui Terme – Andora
5a tappa: Genova – Lucca
6a tappa: Torre del Lago Puccini (Viareggio) – Rapolano Terme
7a tappa: Foligno – Perugia (cronometro individuale)
8a tappa: Spoleto – Prati di Tivo
9a tappa: Avezzano – Napoli
10a tappa: Pompei – Cusano Mutri (Bocca della Selva)
11a tappa: Foiano di Val Fortore – Francavilla al Mare
12a tappa: Martinsicuro – Fano
13a tappa: Riccione – Cento
14a tappa: Castiglione delle Stiviere – Desenzano del Garda (cronometro individuale)
15a tappa: Manerba del Garda – Livigno (Mottolino)
16a tappa: Livigno – Santa Cristina Valgardena (Monte Pana)
17a tappa: Selva di Val Gardena – Passo Brocon
18a tappa: Fiera di Primiero – Padova
19a tappa: Mortegliano – Sappada