POGACAR, SHOW SULLA JEBEL HAFEET. LO SLOVENO VINCE L’UAE TOUR 2025

febbraio 23, 2025 by Redazione  
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Tadej Pogacar (UAE Team Emirates) scatta a 7 km dall’arrivo e spiana la salita di Jabel Hafeet sulla quale vince in solitaria. Buon secondo posto per Giulio Ciccone (Team Lidl Trek). Pogacar vince il suo terzo UAE Tour

Nella settima ed ultima tappa dell’UAE Tour 2025 va di scena la battaglia finale tra gli uomini di classifica sulla salita di Jabel Hafeet sulla quale è posta la linea del traguardo. Sono quasi 11 km al 6.7% di pendenza media e Tadej Pogacar (UAE Team Emirates) parte come naturale favorito non solo per la vittoria della breve corsa emiratina ma anche per la tappa stessa. I primi km della tappa vedevano molti attacchi e si avvantaggiava un maxi gruppo di una quarantina di ciclisti dove erano presenti la maggior parte degli uomoni di classifica. Jonathan Milan (Team Lidl Trek) vinceva il traguardo volante di Al Ain Cycle Club posto al km 61.6. Milan si aggiudicava anche il secondo traguardo volante di Green Mubazzarah posto al km 162.1. All’inizio della salita conclusiva verso Jebel Hafeet iniziavano il gruppo di testa iniziava a ridursi e tra i primi a rialzarsi era proprio Milan. A poco meno di 8 km dall’arrivo Pogacar aumentava i giri del suo motore e se ne andava in solitaria. A 5 km dall’arrivo il ciclista sloveno aveva 25 secondi di vantaggio su Giulio Ciccone (Team Lidl Trek) ed Oscar Onley (Team Picnic PostNL). Dopo un paio di km Pello Bilbao (Team Bahrain Victorious) sostituiva Onley nella coppia all’inseguimento di Pogacar. Pogacar andava a vincere in solitaria con 33 secondi di vantaggio su Ciccone e 35 secondi di vantaggio su Bilbao. Ivan Romeo (Team Movistar) era quarto 49 secondi di ritardo mentre chiudeva la top five Oscar Onley in quinta posizione a 1 minuto e 16 secondi di ritardo da Pogacar che ottiene la seconda vittoria stagionale e vince il suo terzo UAE Tour dopo quelli del 2021 e del 2022. Per quanto riguarda le altre classifiche Jonathan Milan vince quella a punti, Iván Romeo vince quella dei corridori più giovani ed il Team Movistar vince la classifica a squadre.

Antonio Scarfone

Tadej Pogacar vince su Jabel Hafeet (foto: Getty Images)

Tadej Pogacar vince su Jabel Hafeet (foto: Getty Images)

SCARONI, L’APPETITO VIEN MANGIANDO…

febbraio 22, 2025 by Redazione  
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Ventiquattore dopo la vittoria nella Classic Var Christian Scaroni fa sua anche la prima tappa del Tour des Alpes-Maritimes, corsa che si concluderà già domani. E il corridore bresciano pare avere le carte in regola per portarsi a casa anche la breve gara transalpina

Parte oggi la breve – appena due frazioni – corsa a tappe denominata “Tour des Alpes-Maritimes”, che si svolge interamente nell’entroterra della Costa Azzurra, su quelle che vengono definite “Alpi Marittime” e che presentano molte salite impegnative, sia pure non al livello di quelle che si incontrano nelle Alpi vere e proprie. Il percorso è ovviamente adatto agli scalatori, con la prima tappa che presenta un arrivo in salita ai piedi del borgo di Gourdon, nell’entroterra nizzardo (ben 18 chilometri, sia pure con una pendenza media che non arriva al 4%, e da ripetere due volte) e altri due GPM lungo il tracciato. Anche domani la tappa avrà caratteristiche analoghe, con un’ultima salita breve, ma più ripida di quella odierna, situata a soli 3 chilometri dall’arrivo. Nell’albo d’oro della corsa spicca il nome di Nairo Quintana, tra i massimi interpreti dei Grandi Giri; l’anno scorso la vittoria è andata al francese Benoît Cosnefroy (Decathlon AG2R La Mondiale Team), quest’anno assente a causa di problemi al ginocchio che a gennaio lo hanno costretto ad operarsi. In sua assenza i partecipanti, e quindi anche i favoriti, sono gli stessi che ieri hanno corso la Classic Var, sorta di prologo in linea di questa competizione che è stata vinta a sorpresa dal nostro Christian Scaroni (XDS Astana Team): i colombiani Richard Carapaz (EF Education – EasyPost) e Santiago Buitrago (Bahrain – Victorious), il giovane talento francese Lenny Martinez, pure in forza alla Bahrain – Victorious, e naturalmente lo stesso Scaroni e l’altro francese Paul Lapeira (Decathlon AG2R La Mondiale Team), ieri beffato dal nostro corridore sul traguardo di Fayence.
La tappa, lunga 162 chilometri, parte alle 12.30 col brutto tempo, che non darà a tregua ai corridori sin quasi alla fine e renderà la frazione ancora più impegnativa di quanto non facciano pensare planimetria e altimetria. Il primo a mettersi in luce è Baptiste Veistroffer (Lotto), che anche ieri era stato in fuga e che era stato ripreso dal gruppo quando era ormai in vista dell’ultimo chilometro; con lui altri sei corridori (ieri erano quattro), tra i quali i nostri giovani Edoardo Zamperini (Arkéa – B&B Hôtels Continentale) e Sergio Meris (Unibet Tietema Rockets). Dopo 27 chilometri si passa la prima e più impegnativa salita, il Col Saint-Roch (11 chilometri al 5%). Sia i fuggitivi, sia il gruppo – distanziato di quasi due minuti – vi transitano a ranghi compatti, per quanto sia proprio Veistroffer, che non sembra aver recuperato lo sforzo di ieri, a faticare per restare coi compagni di fuga. Lo sprint in cima alla salita è vinto dal belga Kenny Molly (Van Rysel Roubaix). Il secondo GPM della tappa è il Col de Châteauneuf (6.7 km al 6.5%), che arriva al 55esimo chilometro subito dopo la fine della lunga discesa dal Saint-Roch. Il vantaggio dei fuggitivi, che intanto è sceso a meno di un minuto, si dimezza ulteriormente sulla salita: in cima lo sprint viene vinto dal nostro Meris davanti a Molly. In discesa i fuggitivi ritrovano energie e sui molti saliscendi che portano i corridori verso il circuito conclusivo riportano il loro vantaggio a circa un minuto e mezzo. La prima ascensione verso Gourdon, tuttavia, si rivela troppo lunga per gli uomini al comando e quando ancora mancano 8 chilometri alla cima il gruppo, tirato con decisione dagli uomini di Carapaz, si ricompatta. La salita è presto fatale a Lapeira, ieri brillante nel finale e oggi affaticato, che si stacca 5 chilometri dal GPM. In cima a vincere lo sprint è di nuovo Molly, che domani inosserà la maglia di leader degli scalatori; segue il resto del gruppo, ancora composto da una quarantina di corridori e sempre tirato dalla EF Education – EasyPost. Nulla di rilevante succede nel corso della discesa, ma nel suo tratto finale, in mezzo alle suggestive gole del fiume Loup, è un altro italiano a scattare e a guadagnare qualche metro: si tratta di Andrea Vendrame (Decathlon AG2R La Mondiale Team), l’anno scorso vincitore al Giro della tappa di Sappada. L’illustre precedente fa ben sperare e anche questo suo tentativo sembra concretizzarsi: il vantaggio arriva ben presto sui 30 secondi e sotto lo striscione dei 10 chilometri l’italiano ne ha ancora una ventina. Ma sotto la spinta della squadra di Carapaz il gruppo recupera inesorabilmente terreno e a 8 chilometri dalla fine Vendrame è ripreso. Quasi subito lo stesso Carapaz accelera e riesce a ridurre il gruppo di testa a una quindicina di unità, senza tuttavia riuscire a restare da solo. A 6 chilometri e mezzo dal traguardo si muove in contropiede l’altro colombiano, Santiago Buitrago, e stavolta riesce a creare un buco alle sue spalle: a seguirlo rimangono lo stesso Carapaz, l’altro grande favorito Martinez e – incredibile ma vero – nuovamente Scaroni! E l’incredibile continua: dopo quasi un chilometro a cedere non è il meno quotato (e forse affaticato dopo la vittoria di ieri) Scaroni, ma il grande favorito Carapaz! Rimangono quindi in tre e così proseguono sino al traguardo, mentre dietro il resto del gruppo si frantuma. Il vantaggio del terzetto si dilata sino a sfiorare il minuto e, infine, prima che arrivi qualcuno a svegliarci da questo bel sogno arriva invece il traguardo, con Buitrago e Scaroni che sprintano e l’italiano che alla fine vince, stavolta di un soffio, per il secondo giorno consecutivo. Martinez è terzo, poi tutti gli altri arrivano uno a uno e con distacchi notevoli, anche di molti minuti, come accade sulle grandi salite dei Grandi Giri. Buon quarto è un altro italiano, Lorenzo Fortunato, che è anche compagno di squadra di Scaroni. Carapaz, che è andato progressivamente in crisi dopo aver fatto lavorare la squadra per nulla, è solo decimo. Vendrame ha ceduto sino al 41esimo posto e arriva dopo 8 minuti, mentre Lapeira ne perde addirittura 16. Vedremo domani la definitiva consacrazione di Scaroni, che potrebbe diventare, se non uomo da Grandi Giri, almeno da corse a tappe brevi? Sarà interessante rivederlo a marzo, nella Settimana Coppi e Bartali. Intanto il sogno continua.

Andrea Carta

Dopo la Classic Var Scaroni vince anche la prima tappa del Giro delle Alpi Marittime (Getty Images)

Dopo la Classic Var Scaroni vince anche la prima tappa del Giro delle Alpi Marittime (Getty Images)

VUELTA A ANDALUCÍA, PRIMA VITTORIA DA PRO PER DIEGO URIARTE

febbraio 22, 2025 by Redazione  
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Con una bella azione da finisseur nell’ultimo chilometro e mezzo il 23enne basco della Equipo Kern Pharma centra la prima affermazione in carriera alla quarta tappa della corsa andalusa (Cordoba – Alhaurìn de la Torre, 194 km), la più lunga di questa edizione della corsa spagnola. Beffati il francese Alan Jousseaume (Team TotalEnergies) e il britannico Connor Swift (Ineos-Grenadiers). Con la fuga andata in porto, rimane invariata la generale guidata da Pavel Sivakov (UAE Team Emirates – XRG), vicino al successo assoluto ad una sola tappa dal termine.

Missione compiuta per Diego Uriarte e l’Equipo Kern Pharma, che portano a casa un importantissima vittoria di tappa alla Ruta del Sol. Il corridore nato a Barañáin (Paesi Baschi) si è aggiudicato il primo successo da professionista grazie ad un bellissimo spunto vincente ad un chilometro e mezzo dal traguardo di Alhaurìn de la Torre, al termine di una lunga fuga da lontano con altri tredici attaccanti.

Con lo spagnolo hanno fatto parte della fuga Miles Scotson (Decathlon-AG2R La Mondiale), Jorge Arcas (Movistar Team), Welay Berhe (Jayco AlUla), Anders Johannessen (Uno X – Mobility), Emils Liepins (Q36.5 Cycling Team), Zeb Kyffin (Unibet Tietema Rockets), Joel Nicolau e Sebastian Berwick (Caja Rural – Seguros RGA), Toon Clynhens (Flanders . Baloise), Danny Van der Tuuk (Euskaltel – Euskadi), Mario Aparicio (Burgos Burpellet BH), Alan Jousseaume (Team TotalEnergies) e Connor Swift (Ineos – Grenadiers)-

L’azione decisiva di Uriarte è giunta ai -1500 metri, nonostante la rampa del rettilineo finale abbia un po’ indurito l’azione dell’iberico, ma a nulla è valso il tentativo di rimonta da dietro. Il gruppo regolato da Maxim Van Gils (Red Bull – Bora – Hansgrohe) è arrivato a 4′32” dal vincitore. Domani c’è l’ultima tappa: 168 chilometri da Benahavìs a La Linea de la Concepciòn, al confine con Gibilterra.

Andrea Giorgini

Uriarte vince la penultima tappa della corsa andalusa (Getty Images)

Uriarte vince la penultima tappa della corsa andalusa (Getty Images)

A FARO SI ILLUMINA MILAN FRETIN. JAN CHRISTEN RESTA IN MAGLIA GIALLA

febbraio 22, 2025 by Redazione  
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La quarta tappa della Volta ao Algarve vede una nuova volata con protagonista Milan Fretin (Team Cofidis) che ha la meglio su Jordi Meeus (Team Redbull BORA Hansgrohe) e a Filippo Ganna (Team INEOS Grenadiers). Domani la cronometro individuale di Malhão sarà decisiva per capire chi sarà il vincitore della breve corsa a tappe portoghese

Nonostante quattro gpm di cui uno di seconda, due di terza e uno di quarta categoria – la quarta tappa della Volta ao Algarve con partenza da Albufeira ed arrivo a Faro non sembra dover influire più di tanto sulla classifica generala che vede in maglia gialla Jan Christen (UAE Team EMirates XRG). Quei quattro gpm non appaiaono per niente invalicabili per i velocisti presenti in gruppo e Jordi Meeus (Team Redbull BORA Hansgrohe) può bissare così il successo di ieri nella terza tappa. Ma prima il gruppo dovrà comunque annullare la fuga di giornata che ha visto protagonisti quattro ciclisti ovvero Warre Vangheluwe (Team Lotto), Johan Jacobs (Team Groupama FDJ), Gorka Sorarrain (Team Caja Rural – Seguros RGA) e German Nicolas Tivani (Team Aviludo – Louletano – Loulè). Tivani raccoglieva punti preziosi per la classifica dei gpm scollinando per primo sui primo due gpm in programma, quello dell’Alto do Malhão posto al km 41.5 e quello di Picota posto al km 122.1, mentre era Jacobs a conquistare il traguardo volante di Loulè posto al km 135.2. Lo svizzero riusciva a transitare in prima posizione anche sul terzo gpm di Sta. Barbara posto al km 151.8, proprio pochi km prima che il gruppo, tirato in particolare da Visma Lease a Bike, Redbull BORA Hansgrohe ed Intermarchè Wanty, riprendesse i quattro battistrada. Nalla volata finale era Milan Fretin (Team Cofidis) a vincere davanti a Jordi Meeus (Team Redbull BORA Hansgrohe) e a Filippo Ganna (Team INEOS Grenadiers). Chiudevano la top five Arnaud De Lie (Team Lotto) in quarta posizione e Biniam Girmay (Team Intermarchè Wanty) in quinta posizione. Nella top ten si segnalava anche l’ottavo posto di Niccolò Buratti (Team Bahrain Victorious). Dopo la vittoria alla Clasica de Almeria, per Fretin è la seconda affermazione stagionale. In classifica generale Jan Christen (UAE Ream Emirates XRG) resta in maglia gialla davanti a Joao Almeida (UAE Team Emirates XRG) e Laurens De Plus (Team INEOS Grenadiers). Domani l’atto finale della Volta ao Algarve – la cronometro individuale da Salir a Malhão di 19.6 km con gli ultimi 2 km in salita – decreterà il vincitore della breve corsa portoghese.

Antonio Scarfone

Milan Fretin vince a Faro (foto: Getty Images)

Milan Fretin vince a Faro (foto: Getty Images)

MERLIER PAREGGIA I CONTI CON MILAN AD ABU DHABI. POGACAR RESTA IN MAGLIA ROSSA

febbraio 22, 2025 by Redazione  
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Tim Merlier (Team Soudal Quick Step) vince in volata la sesta tappa dell’UAE Tour bissando il successo di ieri. Il belga batte Jasper Philipsen (Team Alpecin Deceuninck) e Jonathan Milan (Team Lidl Trek). Domani resa dei conti finale tra i big di classifica in cima a Jabel Hafeet

La sesta tappa dell’UAE Tour 2025 parte dalla sede dell’Abu Dhabi Cycling Club e termina presso il Breakwater di Abu Dhabi dopo 165km. Il percorso è completamente pianeggiante e solo i ventagli sembrano poter animare la tappa che al 99% si concluderà con un’altra volata. I big di classifica, con Tadej Pogacar (UAE Team Emirates XRG) aspettano la sesta ed ultima tappa di domani con la salita finale di Jebel Hafeet che sarà giudice supremo della corsa emiratina. La fuga di giornata ha visto protagonisti quattro ciclisti ovvero Manuele Tarozzi (Team VF Group – Bardiani CSF – Faizanè), Đorđe Đurić, Carlos Samudio e Kristian Sbaragli (Team Solution Tech – Vini Fantini). Đurić vinceva il primo traguardo volante di Yas Marina Circuit posto al km 71.2. Le squadre dei velocisti tenevano sotto controllo la fuga che dopo aver raggiunto un vantaggio massimo di circa 4 minuti, iniziava a perdere terreno. Đurić vinceva anche il secondo traguardo volante di Qasr Al Hosn posto al km 142.1. A 20 km dall’arrivo la fuga aveva ormai soltanto 45 secondi di ritardo sul gruppo in forte rimonta. Redbull BORA Hansgrohe, Soudal Quick Step e Lidl Trek erano le squadre più attive all’inseguimento dei quattro battistrada. Samudio e Tarozzi erano gli ultimi fuggitivi ad essere ripresi dal gruppo a 2 km e mezzo dalla conclusione. Tim Merlier (Team Soudal Quick Step) era abile ad anticipare la volata verso sinistra riuscendo a vincere davanti a Jasper Philipsen (Team Alpecin Deceuninck) e Jonathan Milan (Team Lidl Trek). Chiudevano la top five Max Walsheid (Team Jayco AlUla) in quarta posizione e Fabio Jakobsen (Team Picnic PostNL) in quinta posizione. Nella top ten si segnalava il settimo posto di Daniel Skerl (Team Bahrain Victorious) ed il nono posto di Enrico Zanoncello (Team VF Group – Bardiani CSF – Faizanè). Merlier, alla quarta vittoria stagionale, dimostra di essere uno dei velocisti più in palla di questo inizio stagione. In classifica generale Pogacar resta in maglia rossa davanti a Joshua Tarling (Team INEOS Grenadiers) ed Ivan Romeo (Team Movistar) con i distacchi invariati rispetto alla tappa di ieri. Come detto all’inizio domani nella settima ed ultima tappa da Al Ain Hazza Bin Zayed Stadium a Jebel Hafeet torneranno di scena gli uomini di classifica che si daranno battagli su Jebel Hafeet e scriveranno la classifica generale finale dell’UAE Tour 2025.

Antonio Scarfone

Tim Merlier vince ad Abu Dhabi Breakwater (foto: Getty Images)

Tim Merlier vince ad Abu Dhabi (foto: Getty Images)

CLASSIC VAR, SQUILLO DI SCARONI

febbraio 21, 2025 by Redazione  
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Vittoria italiana nella seconda edizione della Classic Var, giovane corsa francese che quest’anno è stata conquistata dal bresciano Christian Scaroni

Tra le gare minori in programma nel mese di febbraio, una volta dedicato agli allenamenti e a qualche competizione di ciclocross, un posto importante spetta a quella denominata “Tour des Alpes-Maritimes”, che risale al 1969 e che ha visto, nella sua lunga storia, diversi cambi di formato e di nome: dapprima corsa in linea, poi corsa a tappe, dapprima con due frazioni, poi con tre, e infine, dall’anno scorso, divisa fra una corsa in linea e una successiva corsa a tappe nuovamente ridotta a due frazioni. Senza addentrarsi troppo nei dettagli e nella mente degli organizzatori, basterà ricordare che quando la corsa era in linea (dal 1969 al 2008) i vincitori sono spesso stati di buon livello: Poulidor, Thevenet, Zoetemelk, Maertens, Mottet e il nostro Rebellin (due volte vincitore). In attesa di un nuovo cambio di formato oggi si disputa la corsa in linea chiamata “Classic Var”, mentre domani e dopo andrà in scena la corsa a tappe, attualmente chiamata “Tour des Alpes-Maritimes”. Queste gare, siano esse in linea o a tappe, percorrono l’entroterra della Costa Azzurra, fra Cannes e Marsiglia, una zona ricca di salite impegnative, anche se non paragonabili a quelle delle Alpi vere e proprie, che favoriscono non poco gli scalatori. La Classic Var che si è corsa oggi, lunga solo 155 chilometri, presentava addirittura un arrivo in salita sul “muro di Fayence” (nel paese omonimo), poco di più di un chilometro col 10% di pendenza media e punte del 15%. La gara si deciderà senza dubbio su questo rampa, che sarà preceduto da due salite non banali e che potrebbero fare una prima selezione: il col de la Grange (8 chilometri al 4,6%), situato a 92 chilometri dalla partenza, e le Gorges du Blavet (2,4 chilometri al 4.6%) al chilometro 137, quindi non lontano dall’arrivo. Anche il resto del percorso era tutt’altro che pianeggiante.
Grandi favoriti sono due colombiani: il grande Richard Carapaz (EF Education – EasyPost), l’anno scorso maglia a pois al Tour e quarto alla Vuelta, e il giovane Santiago Buitrago (Bahrain – Victorious), l’anno scorso nei primi dieci del Tour. Spiccano poi i due francesi Lenny Martinez (Bahrain – Victorious), vincitore di questa corsa l’anno scorso, e Kévin Vauquelin (Arkéa – B&B Hotels), che non molti giorni fa ha vinto in maniera convincente l’Étoile de Bessèges, altra breve corsa a tappe che si disputa nel sud della Francia. Lorenzo Fortunato (XDS Astana Team) è, forse, il più quotato tra i pochi italiani in gara.
Si parte alle 12.30 dal paese di Le Luc, nell’entroterra di Tolone. Il cielo è nuvoloso, ma non piove; la temperatura non supera i 12 gradi, anche se nel pomeriggio salirà un poco. Dopo tre chilometri inizia la fuga di giornata: a prendere il largo sono cinque corridori di belle speranze, quasi tutti francesi. Il più quotato sembrerebbe l’unico straniero, il finlandese Jaakko Hänninen (Nice Métropole Côte d’Azur), campione nazionale in carica. Il vantaggio dei cinque cresce rapidamente, sino a quasi 6 minuti, per poi iniziare a calare a mano a mano che il percorso diventa più impegnativo. L’entroterra della Costa Azzurra è molto antropizzato, ma ricco di boschi e corsi d’acqua che rendono ameno il paesaggio e scarsa la voglia di impegnarsi a fondo: il gruppo procede a rilento e nulla cambia sino all’attacco della prima e più lunga salita, il Col de la Grange, sul quale transitano primi i fuggitivi guidati dal francese Baptiste Veistroffer (Lotto), che in carriera ha vinto una tappa nel giro di Bretagna. Nessuno dei suoi compagni si è ancora perso per strada e il resto dei corridori, che sulla salita hanno recuperato terreno, segue a circa un minuto e mezzo. In questa fase si fa notare in testa al gruppo, ma con scarsa convinzione, proprio Martinez. Di nuovo i fuggitivi – il cui distacco, sulle colline successive al GPM, si è andato assottigliando sino a ridursi a poco più di un minuto – tornano a guadagnare in discesa e affrontano la seconda e meno impegnativa salita delle Gorges du Blavet con quasi due minuti di margine. In cima, nel paese di La Bouverie, Veistroffer si ripete; dietro nessuno tira veramente. Tra un succedersi di saliscendi, che favoriscono noancora per un po’ i fuggitivi, ci si avvicina il traguardo: a 10 chilometri il vantaggio del quintetto è ancora di un minuto, ma quando ne mancano 6 è sceso a 40 secondi. Nel gruppo la squadra del giovane francese Paul Lapeira (Decathlon AG2R La Mondiale Team) inizia a tirare seriamente; davanti Veistroffer, che sente vicina una clamorosa vittoria ed è forse avvantaggiato dall’arrivo in salita, aumenta il ritmo e a 3 chilometri dal traguardo cedono due dei cinque fuggitivi. Ma proprio all’inizio del muro finale ciò che resta del gruppo – ancora una cinquantina di corridori – li riassorbe tutti: inizia così un lungo sprint in salita. Carapaz sembra inizialmente in grado di fare il ritmo, ma negli ultimi 500 metri è proprio Lapeira a scatenarsi, riuscendo con fatica a guadagnare qualche metro. Poi, a sorpresa, il nostro Christian Scaroni, gregario della XDS Astana Team che in carriera ha vinto solo due tappe dell’Adriatica Ionica Race, ma che vanta molti buoni piazzamenti, gli sbuca alle spalle dopo essersi portato astutamente nella testa del gruppo. E l’incredibile accade! A 100 metri dal traguardo supera Lapeira, che pensava di avere ormai la vittoria in tasca, e vince con relativa facilità. Terzo è un compagno di squadra di Lapeira, il francese Victor Lafay. Vauquelin è quarto, Buitrago subito dietro. Lenny Martinez non va oltre l’ottavo posto, Carapaz si ferma al 25esimo. Corsa tutto sommato mediocre, ma di questi tempi vedere un italiano che non sia Ganna o Milan vincere fuori casa è, come diceva De André, “un privilegio raro”. Domani, quando partirà il Tour des Alpes-Maritimes e difficilmente potremo goderci un bis, sarà comunque “un altro giorno”.

Andrea Carta

Scaroni batte la concorrenza sul muro du Fayence (Getty Images)

Scaroni batte la concorrenza sul muro du Fayence (Getty Images)

VOLATA VINCENTE DI JORDI MEEUS A TAVIRA. CHRISTEN RESTA IN GIALLO

febbraio 21, 2025 by Redazione  
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Nella scontata volata di Tavira della terza tappa della Volta ao Algarve, Jordi Meeus (Tea Redbull BORA Hansgrohe) vince davanti ad Alberto Dainese (Team Tudor Pro Cycling) e Biniam Girmay (Team Intermarchè Wanty), anche poi l’italiano sarà declassato. Jan Christen (UAE Team Emirates) resta in maglia gialla

Dopo le prime schermaglie nella seconda tappa, con la bella vittoria di Jan Christen (UAE Team Emirates XRG) che è anche la nuova maglia gialla, nella terza tappa della Volta ao Algarve da Vila Real de Santo António a Tavira di 183.5 km dovrebbero entrare in scena i velocisti, che già hanno toppato la volata della prima tappa, poi annullata, con quel pazzesco finale. La fuga di giornata vedeva l’azione di dieci ciclisti, ovvero Calum Johnston (Team Caja Rural Seguros RGA), Gonçalo Oliveira (Team Anicolor/Tien 21), Bruno Silva (Team Tavfer-Ovos Matinados-Mortágua), Joaquim Silva (Team Efapel Cycling), Ivo Pinheiro (Team FEIRENSE – BEECELER), Carlos Miguel Salgueiro (Team APHotels & Resorts / Tavira / SC Farense), Noah Campos ed André Ribeiro (Team GI Group Holding – Simoldes – UDO), João Oliveira (Team Credibom / LA Alumínios / Marcos Car) e César Fonte (Team Rádio Popular – Paredes – Boavista). Il gruppo lasciava inizialmente fare e la fuga raggiungeva un vantaggio massimo di 4 minuti intorno al km 60. Johnston scollinava per primo sul gpm di Mercador posto al km 97.9. La fuga veniva ripresa poco prima della scalata verso il secondo gpm di Faz Fato. Era Nicolás German Tivani (Team Aviludo – Louletano – Loulé) a scollinare in prima posizione. Mathias Vacek (Team Lidl Trek) vinceva il traguardo volante di Vila Real Santo Antonio posto al km 158.9 mentre una caduta a 23 km dalla conclusione costringeva al ritiro Romain Bardet (Team Picnic PostNL). Nella volata ad avere la meglio era Jordi Meeus (Team Redbull BORA Hansgrohe) davanti ad Alberto Dainese (Team Tudor Pro Cycling) e Biniam Girmay (Team Intermarchè Wanty), ma successivamente la giuria declasserà l’italiano per volata irregolare e farà salire al terzo posto del podio Arnaud De Lie (Team Lotto). Chiudevano la top five Casper van Uden (Team Picnic PostNL) in quarta posizione e Milan Fretin (Cofidis) in quinta posizione. Per Meeus è la prima vittoria stagionale mentre la classifica generale resta invariata nelle prime posizioni co Jan Christen (UAE Team Emirates XRG) in maglia gialla davanti a Joao Almeida (UAE Team Emirates XRG) e Laurens De Plus (Team INEOS Grenadiers). Domani è in programma la quarta tappa da Albufeira a Faro di 175.2 km dal percorso abbastanza vallonato – sono presenti in tutto quattro gpm – ma tale da non dover creare troppi sconquassi in classifica generale e perciò adatta ai velocisti resistenti. I big di classifica aspetteranno la cronometro finale di domenica per darsi battaglia e scrivere così la classifica definitiva della breve corsa a tappe portoghese.

Antonio Scarfone

Jordi Meeus vince a Tavira (foto: Getty Images)

Jordi Meeus vince a Tavira (foto: Getty Images)

VUELTA A ANDALUCÍA, KRISTOFF FA 97 IN CARRIERA A POZOBLANCO

febbraio 21, 2025 by Redazione  
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L’esperto sprinter norvegese si avvicina alle cento vittorie da pro grazie alla volata vincente nella terza tappa della Vuelta a Andalucía (Arjona – Pozoblanco, 162 km) davanti a Ben Turner (Ineos-Grenadiers) e Maxim Van Gils (Red Bull – Bora – Hansgrohe). Thomas Pidcock (Q36.5) recupera alcuni secondi nei confronti del leader della generale Pavel Sivakov (UAE Team Emirates – XRG) grazie agli abbuoni del “Kilometro de Oro”, all’arrivo si piazza quarto.

Ed ecco Alexander Kristoff! Il colosso norvegese di Uno X- Mobility ha fatto sua la terza tappa della Vuelta a Andalucía e sale a 97 successi in carriera a 37 anni suonati. Uno sprint imperioso quello dello scandinavo, che in passato è stato capace di vincere una Milano – Sanremo, un Giro delle Fiandre, una Gand – Wevelgem, un GP di Plouay, una Vattenfall Cyclassics, quattro tappe al Tour ed altrettante edizioni del Gran Premio di Francoforte.

La tappa di oggi era sulla carta la meno impegnativa tra quelle in programma nell’edizione 2025 della Andalucía, attraversando i caratteristici paesini del sud della Spagna e su strade a volte con fondo stradale in pavè. A rendere viva la fuga ci hanno pensato l’italiano Lorenzo Peschi (Petrolike), lo spagnolo Diego Uriarte (Equipo Kern Pharma) e il campione nazionale d’Uruguay Guillermo Thomas Silva (Caja Rural). La squadra di Kristoff ha subito messo i propri uomini al comando del gruppo, limitando a 2′30” il gap massimo dalla testa della corsa, ripresi 21 Km dall’arrivo. Tre chilometri più avanti è previsto il “Kilometro de Oro”, che prevede tre traguardi volanti con abbuoni piazzati nello spazio di un chilometro, tratto che vede protagonista il vincitore della tappa di ieri Thomas Pidcock (Q36.5 Pro Cycling Team): il britannico riesce a guadagnare 6”ed ora ne ha 26” da recuperare sul leader della classifica Pavel Sivakov (UAE Team Emirates – XRG). Allo sprint finale sul traguardo di Pozoblanco Ben Turner (Ineos – Grenadiers) prova ad anticipare Kristoff prendendogli un paio di metri, ma il norvegese sprigiona tutta la potenza e lo riesce a rimontare a pochi passi dalla linea d’arrivo. Beffa anche per Pidcock, scavalcato dal vincitore della prima tappa Maxim Van Gils (Red Bull – Bora – Hansgrohe) e così rimasto a bocca asciutta per l’abbuono spettante al terzo classificato.
Sivakov resiste al comando della classifica con 23” su Clement Berthet (Decathlon – AG2R La Mondiale) e 26” su Pidcock. La quarta tappa, in programma domani, è la più lunga coi suoi 195 km nervosi – si dovrà pedalare da Cordoba ad Alhaurín de la Torre e sarà la seconda ed ultima tappa a proprirre il “Kilometro de Oro”: potrà ciò essere decisivo in vista del gran finale di domenica a La Linea de la Concepciòn?

Andrea Giorgini

Kristoff firma la sua 97a vittoria da professionista (foto Szymon Gruchalski / Getty Images)

Kristoff firma la sua 97a vittoria da professionista (foto Szymon Gruchalski / Getty Images)

TIM MERLIER, VOLATA VINCENTE ALLA SMART UNIVERSITY DI DUBAI. POGACAR RESTA IN MAGLIA ROSSA

febbraio 21, 2025 by Redazione  
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Nel convulso finale della quinta tappa una prima caduta fa perdere tempo ad alcuni uomini di classifica come Castrillo e Gall mentre una seconda caduta nel rettilineo finale incide sulla volata vinta da Tim Merlier (Team Alpecin Deceuninck) davanti a Matteo Malucelli (Team XDS Astana) e Jonathan Milan (Team Lidl Trek)

La quinta tappa dell’UAE Tour 2025 dall’American University Dubai alla Hamdan Bin Mohammed Smart University di 160 Km chiama ancora in causa i velocisti che potranno esibirsi in volata per la terza volta su cinque tappe già disputate. Jonathan Milan (Team Lidl Trek) è il naturale favorito per la vittoria dopo aver già vinto le altre due tappe adatte alle ruote veloci. Il ciclista friulano potrebbe inoltre ipotecare la vittoria della classifica a punti. La tappa si animava subito dopo la partenza con diversi attacchi nei primi km. Dal gruppo evadeva un primo gruppetto di attaccanti formato da Đorđe Đurić e Carlos Samudio, (Team Solution Tech – Vini Fantini), Tosh van der Sande (Team Visma Lease a Bike), Manuele Tarozzi e Federico Biagini (Team VF Group – Bardiani CSF – Faizanè) al quale di univa poco dopo un altro drappello di sei ciclisti formato da Lennert van Eetvelt (Team Lotto), Victor Langellotti (Team INEOS Grenadiers), Kobe Goossens (Team Intermarchè Wanty), Roberto Carlos Gonzalez (Team Solution Tech – Vini Fantini), Domen Novak e Tadej Pogacar (UAE Team Emirates XRG). Pogacar si aggiudicava il primo traguardo volante di Al Qudra Cycle Track posto al km 43.9 mentre era Đurić a conquistare il secondo traguardo volante di Dubai Safari Park posto al km 115.6. Sotto l’impulso delle squadre dei velocisti, soprattutto Alpecin Deceuninck, Lidl Trek e Jayco AlUla, la fuga veniva ripresa a 39 km dalla conclusione. Una caduta a poco meno di 4 km dalla conclusione coinvolgeva alcuni uomini di classifica come Pablo Castrillo (Team Movistar) e Felix Gall (Decathlon AG2R La Mondiale Team). Gruppo affrontava il rettilineo finale spezzato in diversi tronconi a causa di un’altra caduta a circa 500 metri dalla conclusione. Nel convulso finale Tim Merlier (Team Alpecin Deceuninck) vinceva davanti a Matteo Malucelli (Team XDS Astana) e Jonathan Milan (Team Lidl Trek). Chiudevano la top five Sam Welsford (Team Redbull BORA Hansgrohe) in quarta posizione e Oded Kogut (Team Israel Premier Tech) in quinta posizione. Per Merlier è la terza vittoria stagionale dopo leùe affermazioni nella prima e nella terza tappa dell’ALUla Tour. In classifica generale Pogacar resta in maglia rossa con 21 secondi di vantaggio su Joshua Tarling (Team INEOS Grenadiers) e 27 secondi di vantaggio su Ibvan Romeo (Team Movistar). Domani è in programma la sesta tappa dalla sede dell’Abu Dhabi Cycling Club al Breakwater di Abu Dhabi, lunga 165km. È l’ultima possibilità per i velocisti prima della tappa finale di in cui l’esigente arrivo in salita di determierà il vincitore finale della breve corsa emiratina, con Pogacar in pole position.

Antonio Scarfone

Tim Merlier vince la quinta tappa dellUAE Tour (foto: Getty Images)

Tim Merlier vince la quinta tappa dell'UAE Tour (foto: Getty Images)

JAN CHRISTEN VINCE A SULL’ALTO DA FOIA ED E’ LA NUOVA MAGLIA GIALLA

febbraio 20, 2025 by Redazione  
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UAE Emirates XRG protagonista della seconda tappa della Volta ao Algarve con tre ciclisti nei primi cinque classificati. Jan Christen vince davanti al compagno di squadra Joao Almeida ed indossa la maglia gialla di leader della classifica generale. Un po’ in ombra gli attesi Vingegaard e Roglic

Dopo il pazzesco finale della prima tappa e la neutralizzazione dei tempi La Volta ao Algarve 2025 riparte da Lagoa con una tappa che può già dire molto in ottica classifica generale. L’arrivo sull’Alto da Foia dopo oltre 177 km vede in particolare gli ultimi 35 km con tre gpm di difficoltà crescente e i ciclisti già dovranno ‘riscaldarsi’ nella prima parte di tappa con i primi due gpm di Picota e di Alferece. La fuga di giornata si concretizzava dopo una decina di km dalla partenza grazie all’azione di nove ciclisti ovvero Tobia Bayer (Team Alpecin Deceuninck), Brent van Moer (Team Lotto), Iuri Leitao (Team Caja Rural Seguros RGA), Fabio Costa (Team Anicolor/Tien 21), Leangel Ruben Linarez e Guilherme Lino (Team Tavfer-Ovos Matinados-Mortágua), André Carvalho (Team Efapel Cycling), Hugo Nunes (Team Credibom / LA Alumínios / Marcos Car) e German Nicolas Tivani (Team Aviludo – Louletano – Loulé). Dopo 20 km il vantaggio dei nove battistrada era di circa 3 minuti. Tivani scollinava in prima posizione sul primo gpm di Picota posto al km 36.6. Le squadre più attive all’inseguimento erano Visma Lçease a Bike e Redbull BORA Hansgrohe. Tivani si aggiudicava anche il secondo gpm di Alferece posto al km 99 mentre il gruppo dei fuggitivi si era ridotto a cinque unità. Oltre a Tivani erano ancora presenti in testa alla corsa Bayer, Van Moer, Nunes e Carvalho. Ad una cinquantina di km dalla conclusione si facevano vedere in testa al gruppo anche gli uomini della Bahrain Victorious, dell’EF Education EasyPost e della Soudal Quick Step. Tivani scollinava per primo anche sul gpm di Marmelete posto al km 141.5 mentre sul successivo traguardo volante di Monchique posto al km 155.4 era Bayer a transitare per primo. Nunes era l’ultimo fuggitivo ripreso dal gruppo a 21 km dalla conclusione. Sulle prime rampe del gpm di Pomba il gruppo di allungava vistosamente. Era la Redbull BORA Hansgrohe a fare il ritmo in testa al gruppo. All’inizio della salita finale dell’Alto da Foia in testa si formava un gruppo di sei ciclisti ovvero Jan Christen (UAE Team Emirates XRB), Ben Tulett (Team Visma Liase a Bike), Laurens De Plus (Team INEOS Grenadiers), Remi Rochas (Team Groupama FDJ), Luca Vergallito (Team Alpecin Deceuninck) e Neilson Powless (Team EF Educatione EasyPost). De Plus accelerava a 5 km dalla conclusione e con sé si trainava Christen, Vergallito e Powless. I quattro ciclisti avevano poco meno di 20 secondi di vantaggio sul primo gruppo inseguitore a meno di 2 km dalla conclusione. All’inizio dell’ultimo km Christen accelerava e restava da solo in testa. Il compagno di squadra Joao Almeida era autore di una progressione eccezionale che gli consentiva di raggiungere Christen proprio in vista del traguardo ma il portoghese lasciava correttamente la vittoria a Christen. De Plus chiudeva in terza posizione a 7 secondi di ritardo da Christen. Completavano la top five Romain Bardet (Team Picnic PostNL) in quarta posizione ed Antonio Morgado (UAE Team Emirates) in quinta posizione, entrambi a 10 secondi di ritardo da Christen. Vergallito, primo italiano all’arrivo, era settimo a 11 secondi di ritardo da Christen mentre gli attesi Vingegaard e Roglic, nonostante qualche breve accelerazione nel finale, non facevano meglio di un sesto e di un nono posto. Christen ottiene la seconda vittoria stagionale dopo quella di fine gennaio al Trofeo Calvià. Il ciclista svizzero è la nuova maglia gialla con 4 secondi di vantaggio su Almeida e 13 secondi di vantaggio su De Plus. Domani la terza tappa da Vila Real Santo António a Tavira di 183.5 km vedrà quasi sicuramente un arrivo in volata anche perchè i facili gmp di terza categoria di Mercador e di Faz Fato saranno superati con una certa nonchalance dai velocisti presenti.

Antonio Scarfone

Jan Christen vince sullAlto da Foia (foto: Getty Images)

Jan Christen vince sull'Alto da Foia (foto: Getty Images)

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