JASPER PHILIPSEN SENZA RIVALI ALLA KUURNE-BRUXELLES-KUURNE

marzo 2, 2025 by Redazione  
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Pilotato alla perfezione dai suoi compagni di squadra, Jasper Philipsen (Team Alpecin Deceunick) non lascia scampo agli avversari e vince con autorità la KBK 2025 davanti ad Olav Kooij (Team Visma Lease a Bike) ed Hugo Hofstetter (Team Israel Premier Tech)

La Kuurne – Bruxelles – Kuurne si conferma corsa di difficile lettura con la parte centrale disseminata di strappi, nell’ordine Tiegemberg, Volkegemberg, Boembeek, Bossenaarstraat, Berg Ten Houte, La Houppe, Hameau des Papins, Le Bourliquet, Mont Saint-Laurent, Kruisberg, Hotond, Côte de Trieu, Kluisber. Ad essi si aggiungono quattro tratti in pavè ovvero Holleweg, Maarke-Kerkem, Etikhove e Kortrijk-Bellegem. Wout van Aert (Team Visma Lease a Bike) prova a confermarsi dopo la vittoria del 2024 anche se finora, dopo la stagione del cross, il ciclista belga deve ancora carburare ed ha all’attivo solamente un secondo posto nella cronometro individuale della Volta ao Algarve. La schiera dei velocisti è anch’essa agguerrita con alcuni nomi di primissimo ordine come, per citarne alcuni, Tim Merlier (Team Soudal Quick Step), Jonathan Milan (Team Lidl Trek), Olav Kooij (Team Visma Lease a Bike), Jasper Philipsen (Team Alpecin Deceuninck), Arnaud Demare (Team Arkea B&B Hotels), Arne Marit (Team Intermarchè Wanty), Jordi Meeus (Team Redbull BORA Hansgrohe) e Søren Wærenskjold (Team Uno X Mobility), ieri vittorioso alla Omloop het Nieuwsblad. La fuga,partita dopo una trentina di km, era formata da sette ciclisti ovvero Dries De Bondt (Decathlon AG2R La Mondiale Team), Huub Artz (Team Intermarché – Wanty), Ward Vanhoof(Team Flanders – Baloise), Marius Mayrhofer (Tudor Pro Cycling Team), Tomáš Kopecký (Team Unibet Tietema Rockets), Ceriel Desal e Axandre van Petegem (Team Wagner Bazin WB). Dopo 60 km il vantaggio dei sette battistrada sul gruppo inseguitore era di 4 minuti e 30 secondi. A 95 km dalla conclusione un contrattacco di Lewis Askey (Team Groupama FDJ), Timo Kielich (Team Alpecin Deceuninck) e Jhonatan Narvaez (UAE Team Emirates XRG) provava a scombinare i piani dei velocisti. I tre contrattaccanti venivano però ripresi nel giro di una decina di km. Il gruppo, aumentando l’andatura, vedeva contemporaneamente ridursi il suo ritardo nei confronti dei sette battistrada. A 55 km dalla conclusione dopo un forcing della Visma Lease a Bike ed alcuni attacchi solitari in testa restavano De Bondt, Vanhoff, Mayrhofer, Kopecký, Desal e Van Petegem ai quali si erano aggiunti Tim Wellens (UAE Team Emirates XRG) e Stefan Bissegger (Decathlon AG2R La Mondiale Team). Alle spalle dei battistrada si erano avvantaggiati Wout van Aert (Team Visma Lease a Bike) e Roger Adrià (Team Redbull BORA Hansgrohe). Sotto la spinta della Lidl Trek e della Soudal Quick Step Van Aert ed Adrià venivano ripresi a 50 km dalla conclusione. Desal, Wellens, Mayrhofer e De Bondt erano gli ultimi a resistere all’impetuoso ritorno del gruppo. A 11 km dalla conclusione il gruppo tornava compatto ed era forte di una ottantina di unità. L’Alpecin Deceuninck era la squadra che lavorava meglio nel lanciare la volata al suo capitano e Philipsen non si faceva pregare andando a vinvere nettamente davanti ad Olav Kooij (Team Visma Lease a Bike) ed Hugo Hofstetter (Team Israel Premier Tech). Chiudevano la top five Arne Marit (Team Intermarchè Wanty) in quarta posizione e Rick Pluimers (Tudor Pro Cycling Team) in quinta posizione, mentre Jonathan Miola (Team Lidl Trek) era soltanto sesto. Per Philipsen è la prima vittoria stagionale ed un buon viatico per la Milano – Sanremo, dove tornerà per difendere la vittoria del 2024.

Antonio Scarfone

Jasper Philipsen vince la KBK (foto: Getty Images)

Jasper Philipsen vince la KBK (foto: Getty Images)

O GRAN CAMIÑO 2025: SERGIO CHUMIL SORPRENDE TUTTI A O CEBREIRO, GEE CONSOLIDA LA LEADERSHIP

marzo 1, 2025 by Redazione  
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Sergio Chumil sorprende tutti nella quarta tappa della O Gran Camiño 2025 battendo in volata il leader della corsa Derek Gee. Il canadese della Israel-Premier Tech, però, consolida la sua maglia gialla aumentando il vantaggio in classifica generale su Davide Piganzoli e Magnus Cort Nielsen. Domani il gran finale a Santiago di Compostela con sei settori di sterrato che potrebbero riservare sorprese.

Colpo di scena nella quarta tappa della O Gran Camiño 2025, dove a sorpresa ha tagliato per primo il traguardo Sergio Chumil (Burgos-Burpellet BH), campione nazionale del Guatemala, che ha conquistato la vittoria precedendo in volata il leader della corsa Derek Gee (Israel-Premier Tech).
Alle loro spalle, a completare la top ten di giornata, sono arrivati Davide Piganzoli (Polti-VisitMalta) a 18″, Jefferson Cepeda (Movistar) a 19″, David Jesús Peña (AP Hotels & Resorts-Tavira) a 41″, Magnus Cort (Uno-X Mobility) a 42″, Eric Fagúndez (Burgos-Burpellet-BH) a 42″, Jonathan Klever Caicedo (Petrolike) a 42″, Viktor Soenens (Soudal-Quick Step) a 43″ e Mauri Vansevenant (Soudal-Quick Step) a 44″.
Nonostante il secondo posto di tappa, Gee ha così incrementato il suo vantaggio in classifica generale grazie agli abbuoni e al distacco inflitto ai rivali. Ora il canadese guida la corsa con 37″ su Piganzoli e 49″ su Cort . Seguono Iván Cobo (Kern Pharma) a 1′14″, Eric Fagúndez (Burgos-Burpellet-BH) a 1′33″, Cepeda a 1′48″, Soenens a 1′51″, Chumil a 1′52″, Vansevenant a 2′01″ e Johannes Kulset (Uno-X Mobility) a 2′14″.
A differenza delle precedenti frazioni in linea, gli attacchi iniziali non si sono concretizzati in tentativi di fuga. Il gruppo ha viaggiato compatto fino al traguardo volante di Sarria, vinto dall’ex leader della classifica Cort. Subito dopo è partita l’azione di Fredrik Dversnes (Uno-X) e Unai Esparza (Illes Balears Arabay), che hanno guadagnato fino a 1′40″ prima della reazione della Israel-Premier Tech.
Sulle rampe del primo GPM di giornata, l’Alto Fonte da Saúde, la fuga si rimescola grazie all’ingresso di nuovi attaccanti, tra i quali si segnalano Matteo Scalco (VF Group-Bardiani CSF-Faizanè) e Ander Okamika (Burgos-Burpellet BH); ma anche in questo caso il gruppo inseguitore tiene tutto e tutti sotto controllo. Anche un successivo tentativo di Kulset, Vansevenant, Alessandro Tonelli (Polti-VisitMalta), Josh Burnett (Burgos-BH-Burpellet) e Samuel Fernandez (Caja Rural-Seguros RGA) viene neutralizzato sulla salita dell’Alto a Pitinidoira, l’ascesa più impegnativa della tappa.
A quel punto il leader della classifica Gee prende in mano la corsa e imprime un ritmo sostenuto che screma il gruppo, portandosi dietro solo Chumil. I due scollinano con 10″ su Cepeda e Piganzoli, mentre Cort perde progressivamente terreno fino a sfiorare il minuto di ritardo. Sulla salita che conduce verso il traguardo il vantaggio dei due si assottiglia, ma Chumil e Gee riescono a difendere il margine di sicurezza che gli consentirà di giocarsi la vittoria allo sprint, dove il guatemalteco beffa il canadese per pochi centimetri.
Alle loro spalle, Piganzoli strappa l’abbuono del terzo posto a Cepeda, mentre Cort, con il sesto posto a 42″, scivola in terza posizione in classificas.
Il verdetto finale della O Gran Camiño 2025 arriverà domani nella tappa conclusiva con arrivo a Santiago di Compostela. Se le gerarchie sembrano ormai definite, gli insidiosi sei settori in sterrato previsti nel finale potrebbero scardinale la classifica, regalando un ultimo colpo di scena.

Mario Prato

Chumil vince a sorpresa la tappa regina della corsa iberica (foto Iraia Calvo, www.marca.com)

Chumil vince a sorpresa la tappa regina della corsa iberica (foto Iraia Calvo, www.marca.com)

GREGOIRE VINCE LA FAUN ARDECHE CLASSIC, ENNESIMO CAOS NEL FINALE PER UN ERRORE DI PERCORSO

marzo 1, 2025 by Redazione  
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Romain Grégoire vince la classica francese, ma con un nuovo caso di sbaglio di strada nel finale

L’Ardeche ospita una delle corse più impegnative di questa prima parte di stagione, su percorsi che tra qualche mese vedranno protagonisti gli Europei.
La fuga si forma subito con sette uomini ma il gruppo principale non concede troppo spazio, mantenendo il distacco intorno ai due minuti. Lo scenario rimane invariato fino agli ultimi 25 km, quando il plotone affronta la salita verso Saint Romain de Lerps, il tratto più duro del percorso, decisivo per il ritorno della corsa a ranghi compatti.
Ripresi i battistrada del mattino iniziano gli scatti: tra i più attivi ci sono Aurelien Paret-Peintre, Romain Gregoire e Juan Ayuso. Nessuno però riesce a prendere un vantaggio significativo, fino a quando Lorenzo Fortunato accelera e si porta in testa. Alle sue spalle il ritmo aumenta, ma l’italiano riesce a scollinare con circa 30 secondi di margine a 20 km dall’arrivo.
In discesa però il gruppo inseguitore, composto da circa venti corridori, recupera terreno e riduce il gap prima dello strappo del Val d’Enfer. L’azione di Fortunato si esaurisce a 7 km dal traguardo quando Enric Mas, in gran spolvero, lo raggiunge e stacca insieme a Marco Brenner. I due affrontano l’ultima salita con pochi secondi di vantaggio su un gruppetto comprendente Gregoire, Hirschi, Ayuso e Scaroni.
A 2 km dal termine anche questa coppia viene riassorbita, lasciando una dozzina di uomini a giocarsi la vittoria. Tuttavia, un errore di percorso manda fuori strada metà dei corridori, spianando la via al successo solitario di Romain Gregoire. Dietro di lui si piazzano Brenner e Fortunato, seguiti da Champoussin, Scaroni e poi gli sfortunati atleti finiti fuori rotta: Skjelmose, Romo, McNulty, Mas e Ayuso.

Lorenzo Alessandri

Gregoire esulta in solitaria. Photo Credit: Getty Images

Gregoire esulta in solitaria. Photo Credit: Getty Images

SØREN WÆRENSKJOLD SPAZZA VIA TUTTI DI RUOTA ALLA OMLOOP NIEWSBALD

marzo 1, 2025 by Redazione  
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Dopo una volata confusa Søren Wærenskjold piazza la sua ruota prima di tutti sulla liena del traguardo della Omloop Niewsbald 2025, niente da fare per Jasper Philpsen (Alpecin Deuceuninck) terzo e Wout Van Aert (Visma-Lease Bike) fuyori dalla top 10, chiude in seconda posizione invece Paul Magnier (Soudal Quick-Step).

La Omloop Nieuwsblad 2025 entra subito nel vivo grazie alla fuga che si viene a formare subito dopo il chilometro zero promossa da Giosuè Epis (Arkéa-B&B Hotels), Elmar Reinders (Team Jayco AlUla), Enzo Leijnse (Team Picnic PostNL), Julius Van Den Berg (Team Picnic PostNL), Victor Vercouillie (Team Flanders – Baloise) e Hartthijs De Vries (Unibet Tietema Rockets). Il sestetto in testa immagazzina subito un vantaggio importante che supera di poco i 6’ che si riduce a 5’ a causa di un passaggio a livello abbassato e qui a queste latitudini quando passa una corsa ciclistica non è una novità. Il gruppo si inizia ad organizzare grazie soprattutto alla Visma-Lease Bike che riesce a rosicchiare in una ventina di chilometri circa 1’ nel tratto in pavè di Paddestraat. Il vantaggio dei sei al comando quindi si attesta adesso a 4’ con la corsa che tra transita dal successivo tratto in pavè di Haaghoek, successivamente il muro di Leberg con pendenze in doppia cifra causa la rottura del gruppo inseguitore in due tronconi, dopo lo scollinamento il gruppo si ricompatta con la fuga che nel frattempo ha riacquistato qualche secondo, il gaop è di 4’:45”. Dietro la corsa vive un momento di calma, troppa quiete, non c’è una squadra che prende in mano l’inseguimento e tutto giova ai fuggitivi che nel percorrere una trentina di chilometri poco dopo la metà tappa si portano ad un vantaggio massimo di 7’:40”. Le maglie gialle della Visma-Lease Bike allora ritornano in testa per l’inseguimento che nei settori di pavè successivi vedono anche l’aiuto della UAE Team Emirates XRG e della Alpecin-Deceuninck nonché anche della Tudor Pro Cycling. Il lavoro delle squadre fin qui attese porta i frutti sperati, infatti i sei al comando perdono terreno, cronometrati a 4’:50”. A meno 60 Km dall’arrivo anche la Bora-hansgrohe si porta in testa a dare una mano, la velocità di chi insegue è altissima e si fa fatica a tenere le ruote del gruppo, addirittura Edoardo Affini, in testa, prova a lanciare il compagno Matthew Brennan a cui si riescono ad agganciare Tim Van Dijke (Red Bull – BORA – hansgrohe) e Vito Braet (Intermarché-Wanty). Il terzetto riesce ad avvantaggiarsi ma è, in pratica, a bagnomaria tra chi insegue e la testa della corsa, i tre sono riassorbiti dal gruppo. A meno 50 prova l’azione Joshua Tarling (Ineos Grenadiers), il forte passista riesce a portarsi a 1’ dalla testa della corsa, prova ad emularlo anche Rasmus Søjberg Pedersen (Decathlon AG2R La Mondiale), che guadagna a sua volta una ventina di secondi sul gruppo ma viene poco dopo ripreso dal plotone. In testa si porta la Alpecin – Deceuninck che in vista del Molenberg, alza in ritmo causando la frattura del gruppo in più tronconi. Nonostante questo frazionamento i gruppetti, con tutti gli uomini più attesi, riescono a ricompattarsi, il gruppo una volta riorganizzatosi dà nuova energia all’inseguimento che va a concretizzarsi sul Berendries, il primo ad essere ripreso è Tarling poi i sei fuggitivi della prima ora di corsa. Grande impulso al ricongiungimento è stato dato dalla Alpecin- Deucenickè che resta in testa alla corsa, all’orizzonte il Muro di Grammont che è indegisto ad uno dei favoriti di giornata ovvero Arnaud De Lie (Lotto), mentre Tim Wellens (UAE Team Enirates XRG) si porta in testa alla corsa il belga è seguito da Mathias Vacek (Lidl-Trek), alla coppia si accodano poco dopo da Samuel Watson (Ineos Grenadiers), Matteo Jorgenson (Visma-Lease a Bike), Matteo Trentin (Tudor Pro Cycling), Wout Van Aert (Visma|Lease a Bike) e Jasper Philipsen (Alpecin-Deceuninck). Un altro gruppetto riesce a ricongiungersi in testa, questo è formato da: Tim Van Dijk (Red BUll – Bora – hansgrohe), Laurenz Rex (Intermarché-Wanty), Paul Magnier (Soudal Quick-Step), Fred Wright (Bahrain Victorious), Stefan Bissegger (Decathlon AG2R La Mondiale), Stefan Küng (Groupama-FDJ), Lewis Askey (Groupama-FDJ), Jhonatan Narváez (UAE Team Emirates XRG), Jonas Abrahamsen (Uno-X Mobility), Marco Haller (Tudor Pro Cycling Team), Rick Pluimers (Tudor Pro Cycling Team) e Lukáš Kubiš (Unibet Tietema Rockets). In vista del Bosberg altri corridori riescono a rientrare, qui ancora Wellens e Vacek provano ad allungare ma senza fare la differenza. In pianura prova a sorprendere tutti Stefan Kung (Groupama-FDJ), Matteo Trentin (Tudor Pro Cycling) ha un attimo di esitazione che non riesce, seppur bravo nell’intenzione, a tenere le ruote dello svizzero che diventa la testa della corsa. Le squadre dei velocisti, inizialmente sorprese, riesco ben presto ad organizzarsi quando Kung, intanto, ha guadagnato una ventina di secondi. Ed è allora che Alpecin-Deceuninck, Soudal Quick-Step e Visma-Lease a Bike riescono così a chiudere sull’ex campione europeo a cronometro proprio in vista dell’ultimo chilometro. La volata sembra non essere lanciata, troppi uomini sono al vento sul lato sinistro della sede stradale, come Wout Van Aert (Visma-Lease Bike), il treno giusto è sulla destra da dove sbucano Søren Wærenskjold (Uno-X Mobility), Paul Magnier (Soudal Quick-Step) e Jasper Philipsen (Alpecin-Deceuninck) è proprio l’uomo della Uno X Mobility a vincere una volata “non volata” resa confusa dall’assenza di una squadra predominate nelle fasi finali della corsa, secondo Magnier terzo Philipsen quarto Brent Van Morer (Lotto), quinto Smuel Watson (Ineos Grenadiers). Gran bella soddisfazione per la promettente Uno X Mobility grazie al successo di Wærenskjold in cui per i nostri atleti segnaliamo l’ottava posizione di Vincenzo Albanese (EF-Education-EasyPost).

Antonio Scarfone

Søren Wærenskjold (Uno-X Mobility) sulla sinistra va a vincere la Omloop Niewsblad 2025

Søren Wærenskjold (Uno-X Mobility) sulla sinistra va a vincere la Omloop Niewsblad 2025

O GRAN CAMIÑO 2025: DEREK GEE DOMINA LA CRONOMETRO E CONQUISTA LA MAGLIA DI LEADER

febbraio 28, 2025 by Redazione  
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Derek Gee domina la cronometro della O Gran Camiño 2025, conquistando la vittoria sui 15,6 km da percorrere tra Orense e Pereiro de Aguiar e prendendosi la leadership della classifica generale. Ottima prova per Davide Piganzoli, secondo di giornata e ora terzo in classifica a 17” dal canadese. Magnus Cort scende al secondo posto con un ritardo di 5”. Domani attesa la dura tappa con arrivo a O Cebreiro.

Derek Gee si impone nella cronometro della O Gran Camiño 2025 sfornando una prestazione straordinaria. Il canadese della Israel-Premier Tech ha coperto i 15,6 chilometri da Orense a Pereiro de Aguiar nel tempo di 23’17”, mantenendo una velocità media di 40,1 km/h. Il percorso, con un GPM di terza categoria nella prima parte, si è rivelato impegnativo ma Gee ha saputo interpretarlo al meglio. Grazie a questa vittoria il canadese ha scalzato Magnus Cort (Uno-X Mobility) dalla vetta della classifica generale, con il danese che, nonostante il quarto posto di giornata, scende in seconda posizione con un ritardo di soli 5 secondi.
Ottima la prova di Davide Piganzoli (Polti VisitMalta), che con un’eccellente prestazione si è piazzato secondo, superando le aspettative e guadagnando diverse posizioni in classifica. Ora si trova a soli 17” da Gee e nelle rimanenti due tappe sarà coinvolto nella lotta per il successo finale. Terzo al traguardo Maxime Decomble (Equipe Groupama-FDJ), seguito per l’appunto da Cort, mentre Iván Cobo (Equipo Kern Pharma) ha chiuso in quinta posizione. Seguono Txomin Juaristi (Euskaltel – Euskadi), Urko Berrade (Equipo Kern Pharma), Fredrik Dversnes (Uno-X Mobility), Hugo Houle (Israel – Premier Tech) e Alex Molenaar (Caja Rural – Seguros RGA).
Anche gli altri italiani si sono messi in luce, con Federico Savino (Soudal – Quick-Step Team) che ha ottenuto il 14° posto, Marco Frigo (Israel – Premier Tech) che ha chiuso 15°, Luca Paletti (VF Group – Bardiani CSF – Faizanè) 16° e Alessandro Tonelli (Team Polti VisitMalta) 19°.
Come abbiamo già detto, grazie a questa vittoria Gee si prende la leadership della classifica generale, con Magnus Cort che ora segue a 5” di distanza. Terzo è Piganzoli a 17”, mentre Iván Cobo e Maxime Decomble si trovano rispettivamente a 27” e 39” dal canadese.
Domani i corridori affronteranno la tappa altimetricamente più impegnativa tappa, che si snoderà per 137 tra A Pobra do Brollón e la località di O Cebreiro, situata non distante dal punto più elevato del celebre Cammino di Santiago. I primi 80 chilometri saranno relativamente tranquilli, ma gli ultimi 60 metteranno a dura prova gli atleti con una serie di salite impegnative: Alto de Campo do Arbre, Alto de Catro Ventos, Alto da Pintinidoira e infine l’ascesa verso O Cebreiro. Con oltre 3000 metri di dislivello, questa frazione potrebbe essere decisiva per la classifica generale, anche se gli sterrati dell’ultimo giorno potrebbero ancora rivoluzionare tutto.

Mario Prato

Il canadese Gee in azione nella crono della O Gran Camiño (foto EFE)

Il canadese Gee in azione nella crono della O Gran Camiño (foto EFE)

O GRAN CAMIÑO: CORT FA DOPPIETTA E RAFFORZA LA LEADERSHIP

febbraio 27, 2025 by Redazione  
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Magnus Cort domina anche la seconda tappa della O Gran Camiño 2025, imponendosi in una volata ristretta. Sul podio con lui Martin Marcellusi (2º) e Carlos Canal (3º). Ottimi piazzamenti per gli italiani Thomas Pesenti (4º) e Davide Piganzoli (8º).

Magnus Cort si conferma il dominatore della O Gran Camiño 2025. Dopo aver conquistato la prima tappa, il norvegese della Uno-X Mobility si impone anche nella seconda frazione, regolando con autorità i rivali in una volata ristretta. Alle sue spalle un brillante Martin Marcellusi (VF Group-Bardiani CSF-Faizanè) si piazza secondo, mentre Carlos Canal (Movistar) completa il podio. Seguono Thomas Pesenti (Soudal – Quick-Step Team), Iván Cobo (Equipo Kern Pharma), Eric Antonio Fagúndez (Burgos Burpellet BH), Rémy Rochas (Groupama – FDJ), Davide Piganzoli (Team Polti VisitMalta), Sergio Geovani Chumil (Burgos Burpellet BH) e Derek Gee (Israel – Premier Tech).
Il percorso, caratterizzato da un profilo mosso, ha favorito le fughe fin dai primi chilometri. Dopo una serie di attacchi iniziali si forma un terzetto al comando composto da Rémi Daumas (Groupama-FDJ), Ander Okamika (Burgos Burpellet BH) e Alvaro Sagrado (Iles Balears Arabay). Il gruppo lascia fare, concedendo un vantaggio massimo di 3′15″, ma sotto il controllo della Uno-X Mobility e dell’Israel-Premier Tech il distacco viene progressivamente ridotto.
Nel circuito finale il gruppo aumenta l’andatura e i fuggitivi vengono riassorbiti a 18 km dalla conclusione. L’ultima salita all’Alto de San Vincenzo accende la corsa; qui Derek Gee (Israel-Premier Tech) attacca e porta con sé un gruppo di sei corridori, tra i quali non figura Magnus Cort. Il tentativo, però, non trova collaborazione e il gruppo rientra ai -6 km.
Nel finale Maxime Decomble (Groupama-FDJ) tenta un’azione solitaria, ma viene ripreso ai 1300 metri dal traguardo. Lo sprint decisivo viene lanciato da Ivan Cobo (Equipo Kern Pharma), ma Cort dimostra ancora una volta la sua superiorità e si impone con autorità.
Con questa vittoria il corridore danese rafforza la sua leadership in classifica generale, dove ora vanta 14″ di vantaggio su Marcellusi e 16″ su Canal. Domani la corsa entrerà in una fase cruciale con la cronometro individuale di 15,5 km da Ourense a Pereiro de Aguiar. La prova, con una prima metà in salita e una seconda più scorrevole, sarà decisiva per delineare i nuovi equilibri della corsa.

Mario Prato

Il bis di Magnus Cort sulle strade del Grande Cammino (www.ciclismoafondo.es)

Il bis di Magnus Cort sulle strade del "Grande Cammino" (www.ciclismoafondo.es)

MAGNUS CORT DOMINA LA PRIMA TAPPA DELLA O GRAN CAMIÑO 2025

febbraio 27, 2025 by Redazione  
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Magnus Cort vince con autorità la prima tappa della O Gran Camiño 2025 grazie a uno sprint di potenza. Il danese della Uno-X Mobility anticipa Santiago Mesa e Giovanni Lonardi, conquistando anche la maglia di leader. Decimo posto per Filippo Magli e quindicesimo per Thomas Pesenti

Magnus Cort ha conquistato con autorità la tappa inaugurale della O Gran Camiño 2025. Il corridore danese della Uno-X Mobility ha capitalizzato il grande lavoro dei suoi compagni, lanciando una lunga volata che gli ha permesso di tagliare il traguardo per primo e di indossare la prima maglia di leader della corsa.
Uno sprint di potenza quello del corridore scandinavo, che ha preso l’iniziativa a 200 metri dal traguardo, muovendosi sul lato sinistro della strada. Al centro della carreggiata la Polti – VisitMalta stava, invece, cercando di lanciare Giovanni Lonardi, ma l’italiano non è riuscito a prendere la ruota giusta e la seconda posizione è stata conquistata da Santiago Mesa (Efapel), bravo a seguire la scia del vincitore.
Come da previsioni, la corsa si è accesa subito dopo il via con diversi tentativi di attacco. La fuga di giornata si è composta rapidamente con la presenza di Filippo Turconi (VF Group – Bardiani CSF – Faizanè), Ander Okamika (Burgos Burpellet BH), Artem Nych (Anicolor / Tien 21), Victor Martinez Garcia (Anicolor / Tien 21), Mauricio Moreira (Efapel Cycling) e Pau Llaneras (Illes Balears Arabay). Un tentativo di rientro da parte di Daniel Dias (Rádio Popular – Paredes – Boavista) si è protratto per quasi 30 chilometri, ma il portoghese ha dovuto desistere, mentre il vantaggio dei battistrada ha raggiunto un massimo di tre minuti prima che Soudal Quick-Step e Uno-X Mobility prendessero il controllo della corsa.
Il distacco si è mantenuto attorno ai due minuti per gran parte della tappa, fino a quando, a 60 chilometri dalla conclusione, il ritmo del gruppo è aumentato sensibilmente con l’ingresso nelle prime posizioni della Groupama – FDJ. I fuggitivi sono stati ripresi poco prima dell’ultimo tratto di corsa, dando il via a una nuova serie di attacchi. Tra i più attivi si sono distinti Davide Piganzoli (Team Polti VisitMalta) e Filippo Magli (VF Group – Bardiani CSF – Faizanè), ma l’azione più significativa è stata quella di Alvaro Sagrado (Illes Balears Arabay), ripreso successivamente da Martin Marcellusi (VF Group – Bardiani CSF – Faizanè). I due sono riusciti a guadagnare un minuto di vantaggio a 25 chilometri dalla conclusione.
Dopo una fase di studio in cui la Efapel ha preso in mano l’inseguimento, la situazione è cambiata quando anche Polti – VisitMalta e Uno-X Mobility hanno deciso di aumentare l’andatura. Il vantaggio della coppia di testa si è ridotto rapidamente e, nonostante un ultimo tentativo solitario di Marcellusi, il gruppo ha ripreso l’ultimo attaccante a circa cinque chilometri dal traguardo.
A quel punto la Polti – VisitMalta ha provato a organizzare il treno per Lonardi, ma lo sprint finale ha visto emergere con autorità Magnus Cort. Il danese ha sfruttato al meglio la sua potenza, lanciando lo sprint in anticipo e resistendo al ritorno degli avversari, con Santiago Mesa che ha chiuso secondo e Lonardi terzo. Quarta posizione per Daniel Cavia (Burgos Burpellet BH), che ha preceduto nell’ordine Jordi Warlop (Soudal Quick-Step), Francisco Joel Peñuela (Caja Rural – Seguros RGA), Cesar Macias (Petrolike), Carlos Canal (Movistar Team) e José Juan Prieto (Petrolike) con Filippo Magli (VF Group – Bardiani CSF – Faizanè) a chiudere la TopTen. Per gli italiani presenti da segnalare il 15° posto di Thomas Pesenti (Soudal – Quick-Step).
Con questa vittoria Cort non solo si aggiudica la tappa, ma conquista anche la prima maglia di leader della O Gran Camiño 2025, ponendosi subito come uno dei protagonisti della corsa spagnola.

Mario Prato

Il danese Cort vince la prima frazione della corsa galiziana

Il danese Cort vince la prima frazione della corsa galiziana

SCARONI SIGNORE DELLE ALPI MARITTIME, ULTIMA TAPPA A GODON

febbraio 23, 2025 by Redazione  
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Christian Scaroni vince la sua prima corsa a tappe della sua carriera, il francese Godon porta a casa il successo nella seconda e conclusiva frazione

Si è conclusa oggi con la seconda tappa la breve corsa denominata “Tour des Alpes-Maritimes”, che si svolge interamente nell’entroterra della Costa Azzurra, su quelle che i francesi chiamano “Alpi marittime”, area ricca di boschi e di salite, anche se non troppo impegnative. Questa corsa, così come la Classic Var che l’ha preceduta venerdì, è, infatti, un ottimo banco di prova per gli scalatori, fra i quali, nell’edizione di quest’anno, spiccano i colombiani Richard Carapaz (EF Education – EasyPost), sinora al di sotto delle attese, e Santiago Buitrago (Bahrain – Victorious), come pure il francese Lenny Martinez (anche lui in forza alla Bahrain – Victorious). Ma la grande sorpresa è stata l’italiano Christian Scaroni (XDS Astana Team), che ha vinto venerdì la Classic Var e si è ripetuto nella prima tappa di questo “Tour” bruciando allo sprint Buitrago e così conquistando la vetta della classifica. La tappa di oggi, simile a quella di ieri per i molti GPM che si trovano lungo il percorso, parte da Villefranche-sur-Mer, importante località marittima nei pressi di Nizza, e dopo un giro di 132 Km termina a Vence, paese non lontano dalla sede di partenza ma situato in collina a circa 300 metri di quota. Il primo GPM arriva subito perchè dalla costa il percorso risale il Col d’Èze (7 chilometri al 5%), la cui cima è situata a poco più di 8 chilometri dalla partenza; seguirà il Col de Châteauneuf, già affrontato ieri (7 chilometri al 6%) dopo 49 chilometri, quindi la salita di Carros (5 chilometri al 5%) dopo 80 chilometri e infine la Montée de la Sine (3,6 chilometri al 5%), la cui cima si trova a soli 3 chilometri dal traguardo e dove probabilmente si deciderà la corsa.
Si parte poco prima delle 14. Il tempo è nuvoloso ma, a differenza di ieri, non piove e la temperatura è più elevata, circa 15 gradi. La salita inizia subito e così pure la bagarre. Per un po’ si mette in evidenza l’ecuadoregno Jefferson Alexander Cepeda (EF Education – EasyPost), compagno di squadra di Carapaz, ma il suo tentativo si esaurisce rapidamente. La salita comunque fa un po’ di selezione e dopo lo scollinamento il gruppo si fraziona in diversi tronconi, col più avanzato composto da una quindicina di corridori. Tra questi ultimi i nomi di spicco sono quelli del nostro Andrea Vendrame (Decathlon AG2R La Mondiale Team), già in evidenza ieri, e del forte sudafricano Louis Meintjes (Intermarché – Wanty), che vanta diversi piazzamenti nei primi dieci al Tour de France, oltre a una tappa della Vuelta e un Giro dell’Appennino. Ben presto i quindici corridori iniziano a prendere un certo vantaggio, mentre dietro il gruppo si ricompatta. All’inizio della salita derl Col de Châteauneuf la fuga ha termine e inizia una nuova bagarre; a un certo punto si muovono in coppia i due colombiani, Carapaz e Buitrago, ma la convinzione è poca e alla fine è un’altra coppia a prendere il largo, il francese Louis Barré (Intermarché – Wanty) e l’australiano Harry Sweeny, compagno di squadra di Carapaz e tra i più attivi ieri (ed è proprio quest’ultimo a transitare per primo sul Col de Châteauneuf). Il vantaggio della coppia si dilata nella discesa successiva, arrivando a toccare i due minuti; nulla cambia nella successiva ascesa, dove transita per primo ancora Sweeny. Tra l’altro questo piccolo successo lo porta al comando della classifica degli scalatori, in compagnia del belga Kenny Molly (Van Rysel Roubaix). Lentamente ma inesorabilmente il gruppo dei migliori, composto da circa una trentina di corridori, inizia ad avvicinarsi ai fuggitivi, che vengono infine ripresi sulle prime rampe dell’ultimo GPM, a poco più di 5 chilometri dall’arrivo. Nel gruppo di nuovo compatto, ma molto allungato, si scatena l’ennesima bagarre ed è a questo punto che Buitrago tenta l’allungo decisivo, venendo però stoppato da un ottimo Scaroni e, poco dopo, anche da Carapaz e dal belga Jarno Widar (Lotto Development Team). Nessuno dei quattro sembra in grado di staccare gli altri e il resto del gruppo rinviene ben presto su di loro. A 500 metri dallo scollinamento Buitrago ci prova di nuovo, stavolta con più decisione, e nuovamente Scaroni è pronto a portarsi sulla sua ruota. Nessuno li segue; i due passano in cima al GPM e continuano la loro azione portando il vantaggio a una quindicina di secondi. Ma Buitrago, che ha ormai capito di non poter staccare l’italiano, non collabora più di tanto e alla fine anche Scaroni rallenta: a soli 300 metri dal traguardo i due sono raggiunti e superati dal resto del gruppo, dove lo sprint è stato già lanciato. Vince il francese Dorian Godon (Decathlon AG2R La Mondiale Team), buon gregario che in carriera ha vinto anche un Giro del Veneto. Secondo è il giovane inglese Joseph Blackmore (Israel – Premier Tech), terzo il nostro Nicola Conci (XDS Astana Team). Scaroni, che probabilmente avrebbe potuto vincere anche oggi, porta comunque a casa la classifica generale di questa breve corsa a tappe, non tra le più prestigiose ma comunque ricca di salite. Di Scaroni ha convinto soprattutto l’autorevolezza con cui è riuscito sempre a controllare la corsa, rimanendo costantemente nelle prime posizioni, rispondendo agli attacchi quando necessario e dimostrando ottime doti da finisseur. Tutte qualità che nel ciclismo italiano di oggi, purtroppo, si vedono di rado. Forse non sarà Scaroni – già 27enne – l’uomo nuovo del nostro ciclismo, ma di certo gli darà una boccata d’ossigeno in un momento in cui ce n’è un gran bisogno, forse come mai prima nella storia di questo sport.

Andrea Carta

Il francese Godon vince lultima tappa della breve corsa transalpina (Getty Images)

Il francese Godon vince l'ultima tappa della breve corsa transalpina (Getty Images)

JONAS VINGEGAARD VINCE LA VOLTA AO ALGARVE, IL SIGILLO CON LA CRONO CONCLUSIVA

febbraio 23, 2025 by Redazione  
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Jonas Vingegaard (Visma – Lease) grazie ad una magnifica prova nella cronometro conclusiva fa registrare il miglior tempo e va a vincere la Volta ao Algarve 2025. Il danese ha fatto registrare il miglior tempo nella cronometro di 19,6 chilometri Salir. Il capitano della Visma – Lease fa meglio di ben 11″ rispetto al compagno di squadra Wout Van Aert, rimasto seduto a lungo sulla hot seat, e di 15″ Antonio Tiberi (Bahrain Victorious) terzo di giornata

La cronometro copnclusiva della Volta ao Algarve 2025 con uno sviluppo di 19,5 Km prevedeva la partenza da Salir per arrivare in salita all’Alto do Malhão terreno ideale per Jonas Vingegaard che grazie ad una prova magistrale recupera ben cinque posizioni in classifica generale conquistando di fatto la corsa, chiude la prova contro il tempo solo in sesta posizione João Almeida (UAE Team Emirates XRG) che gli vale comunque la seconda posizione in classifica generale secondo a 15″, mentre terzo in classifica generale si piazza Laurens De Plus (Ineos Grenadiers), ottavo nella cronometro a 36″. Naufraga invece l’ex leader Jan Christen (UAE Team Emirates XRG) ad oltre un minuto dal danese, tempo che gli consentirà di chiudere al decimo posto in classifica generale. Nel dettaglio, Vingegaard chiude col tempo di 28 minuti e 25 secondi facendo meglio di 11 secondi rispetto a Wout van Aert (Team Visma Lease a Bike) e di 14 secondi rispetto ad Antonio Tiberi (Team Bahrain Victorious). Il danese sembra ormai essersi lasciato alle spalle il brutto incidente occorsogli al Giro dei Paesi Baschi dello scorso anno e lo ritroveremo a Marzo alla Parigi – Nizza dove darà senz’altro un’altra prova della sua forza. Per quanto riguarda le altre classifiche Jordi Meeus (Team Redbull BORA Hansgrohe vince la classifica a punti, German Nicolas Tivani (Team Aviludo – Louletano – Loulè) vince la classifica gpm, Romain Grégoire (Team Groupama FDJ) vince la classifica del miglior giovane e dinfine l’UAE Team Emirates vince la classifica a squadre.

Antonio Scarfone

Jonas Vingegaard vince la cronometro di Malhao (foto: Getty Images)

Jonas Vingegaard vince la cronometro di Malhao (foto: Getty Images)

PAVEL SIVAKOV VINCE LA VUELTA A ANDALUCÍA, ULTIMA TAPPA A BARRENETXEA

febbraio 23, 2025 by Redazione  
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Il corridore dell’UAE Team Emirates – XRG si è aggiudicato la 71° edizione della corsa a tappa spagnola. Anche oggi a La Linea de la Concepciòn, sul confine con Gibilterra, è andata a segno la fuga da lontano, con la frazione andata allo spagnolo della Movistar Team ai norvegesi Johannessen (Uno X – Mobility) e Staune-Mittet (Decathlon – AG2R La Mondiale).

Giornata tranquilla anche oggi per Pavel Sivakov (UAE Team Emirates – XRG) alla Vuelta a Andalucía, che è riuscito a portarsi definitivamente a casa la classifica generale di questa edizione con 23” su Clement Berthet (Decathlon – AG2R La Mondiale) e 26” su Thomas Pidcock (Q36.5 Cycling Team).

La quinta e ultima tappa (Benahavìs – La Lìnea de la Concepciòn, 162 km) presentava un percorso a due facce, con una prima parte montagnosa – che prevedeva i GPM di Puerto del Madroño e di Puerto del Espino – e una seconda pianeggiante di 46 km. In quindici hanno portato avanti la fuga, e tra questi c’era l’italiano Giovanni Carboni (Unibet Tietema Rockets). Sei di essi, tra i quali lo stesso marchigiano, hanno dato vita all’azione decisiva quando mancavano 15 km al traguardo, a pochi passi dal confine con il territorio d’oltremare britannico di Gibilterra.
Intorno ai -6 km dall’arrivo tra i fuggitivi Thomas Gachignard (Team TotalEnergies) e Iker Mintegi (Euskaltel – Euskadi) cadono nell’affrontare una curva verso sinistra e anche Carboni rimane attardato. Johannes Staune-Mittet (Decathlon AG2R La Mondiale Team), Anders Halland Johannessen (Uno-X Mobility) e Jon Barrenetxea (Movistar Team) provano a scattarsi in faccia fino all’ultimo chilometro, poi viene lanciata la volata dal norvegese vincitore del Giro Next Gen 2023. Il basco della Movistar lo sorpassa e Johannessen si mette alla sua ruota. Il corridore della Uno X – Mobility percepisce una potenziale scorrettezza allo sprint dello spagnolo, ma si deve accontentare della seconda posizione. Quarto e poco fortunato arriva Carboni e alle sue spalle c’è il gruppo regolato da Maxim Van Gils, vincitore della classifica a punti.
Per la prima volta Pavel Sivakov si laurea vincitore della Classifica Generale della “Ruta del Sol”, succedendo nell’albo d’oro al suo capitano Tadej Pogacar, che oggi ha conquistato tappa finale e classifica generale all’UAE Tour. Lo sloveno aveva vinto qui nel 2023, mentrer l’edizione di un anno fa era stata annullata a causa di proteste degli agricoltori locali durante tutta la durata della manifestazione ciclistica.

Andrea Giorgini

Il podio della Vuelta a Andalucía 2025 (Getty Images)

Il podio della Vuelta a Andalucía 2025 (Getty Images)

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